domenica 30 novembre 2008

Crini

E’ con l’eta’ che arrivano quei sottili feticismi oculari che colmano la gravosa mancanza di energie di una gioventu’ rimasta mentale. Gli occhi, ultimi baluardi al sommo della testa, riempiono l’epidermide corporale di calde memorie dopo gli acuti giovanili di straripanti energie. Da lassu’ le pupille vispe e attive mi regalano spunti di erotismo visivo che alimentano il cervello con movimentati dettagli che sbucano dai tristi angoli cementiformi della frenetica megalopoli. Nella citta’ gialla dove l’impossibile supera l’umana immaginazione, gli occhi si allenano nella morbosa attenzione alle infinite scene e alle sue caledoscopiche sfaccettature sociali. Gli spunti emergono dal continuo allenamento e sono ormai specializzato nel trovare i miei piccoli amori ingenui durante le mie camminate vagabonde dei fine settimana. I miei peccatucci saltano fuori dai vicoli sporchi, dalle piazze affollate, dai metro, dagli ascensori, dai taxi. Sono quegli sprazzi lucenti che attirano lo sguardo e colorano uno spazio morto. Ebbene si, io sono tremendamente infatuato dalle chiome vellutate delle ragazze cinesi, radiose di luce, colme di dolci crini che si estendono fino a terra. I loro morbidi riflessi di corvino naturale splendono come drappeggi di scene teatrali barocche. Un elemento di pura solenne cinesita’ che non mi ha ancora saziato. Rincorro con lo sguardo i capelli neri che si muovono ordinati al vento, mentre scendono seguendo un’onda regolare, pesanti nel loro spessore ma eleganti nella movenza rallentata. E io contemplo lo scomposto ondeggiare agli incroci delle strade quando piu’ teste si amalgamano nella tonalita’ nera ricca di bagliori e di riflessi e la pupilla ondula rapita come cobra e mangusta. Si, lo confesso, sono peccati visivi che non voglio farmi mancare, sono motivo di orgoglio per le mie mobili pupille, sono il caldo conforto nei grigi giorni di una vita shanghainese.

Etichette:

venerdì 14 novembre 2008

Longitudine parallela di significato trasversale

Piu’ volte, alcuni allarmati amici italiani mi hanno mandato emails con allegati testi di relativi scandali di latte cinese alla calce o gamberetti al pesto-cido, o parrucche per le bambole originate da animali massacrati, o giochi di cornee trapiantate e scambi di reni, ecc.
Non voglio essere buonista nel difendere questo Paese ‘in forte sviluppo’ e rilancio solo tre pensieri longitudinali italo-sinici che si ramificano con contenuti trasversali nella quotidianita’ di ognuno. Questi pensieri, oggi rimaneggiati, sono quanto resta dopo uno scambio di e-pistole tra Elisa e me a fine 2007, e forse andro’ all’inferno senza passare dal via per l’origine viziata dei contenuti:

1) gli italiani sperano che odiando i cinesi, allora questi ultimi diventino bravi e buoni e...cristiani...come noi insomma, tutti buoni e cristiani. Le immagini che in Italia girano sulla Cina sono sempre le stesse, di violenze gratuite, di bambini che muoiono, di problemi sociali, ecc. sperando che i cinesi smettano di essere cinesi. Sicuramente quello che si vede e' vero (anche se sembra un po' spupazzato) e se loro prendessero le nostre cronache e le traducessero in cinese? Quindi attenzione alle manipolazioni, perche' qui ho tanti tanti esempi di dolcezze infinite che superano le puzze-sotto-il-naso italiane e in generale i cinesi sono incasinati ma anche volenterosi (anche se col fiuto del business e del ciularti qualche soldo). Ovviamente non sono tutti buoni, ci sono anche le merde umane, tante, tante che 'torturano' tanti, tante che decidono in maniera sbagliata, ma loro sono 1.3 miliardi e noi abbiamo in media piu' merde umane, condita con tanti ignoranti che parlano e scrivono senza aver mai visto, perche’ la Cina e’ lontana e scomoda.

2) la Cina sta crescendo e, vista di qua, quello che mi fa paura e’ che noi strilliamo agli altri e non miglioriamo noi stessi. Qui, i cinesi, non guardano gli altri (sicuramente un loro errore) ma stanno migliorando parecchio se stessi (almeno nelle citta') e io ne sono parte della trasformazione: da proto-umano a pseudo-umanico.


3) la nostra attenzione morale e' solo rivolta agli altri, meglio se lontani, e meglio se molto lontani cosi non rischiamo niente. Il nostro volontario sforzo quotidiano a migliorare la situazione interna, quella vicina, quella del pianerottolo, non c'e' piu', pero’ laggiu’, loro, gli altri, essi sono cattivi e noi da lontano dobbiamo farglielo notare. Voglio dire, le stesse immagini drammatiche di abusi e di malesseri possono essere fatte in Vietnam (ma loro ci sono simpatici), in Congo (ma e' troppo banale gli africani col pancione gonfio), in Stati Uniti (mmm, meglio evitare). Ormai vogliamo dimostrarci che i cinesi sono cattivi. Ebbe'? una volta che lo abbiamo dimostrato? cosa ce ne facciamo? sto diventando molto inca*@#ato su come l'Italia si sta muovendo con la Cina: voi non sapete, vi mancano tanti elementi, non vi vogliono far sapere, quattro politici si muovono dalle macerie italiane e sbarcano a Pechino ricevuti con tanto odore dai colleghi del Patito e poi tornano Roma-centrici e dichiarano che hanno capito la Cina. Questo mi fa inca##*are perche' le persone intelligenti quali siamo potrebbero facilmente capire e sapere con poche immagini, ma vi vengono vietate e vi dovete sorbire sciroppi politicosi di parolone inutili, mentre qui le cose si fanno e ne parliamo dopo, tra vecchi amici al bar.

Quindi questo dico e concludo: difendiamoci se sappiamo, impariamo se possiamo, parliamo dei cattivi se siamo bravi. E io sto imparando molto e non mi devo piu’ difendere, nell’orgoglio di essere diverso e nella volonta’ di distribuire i miei pensieri generati per associazione parallela di differenze e non per scontri trasversali di presunte conoscenze.

Etichette: ,

martedì 4 novembre 2008

Mosca ti nasci, io fritta ti muoro

Mosca che voli libera nell’aria, puzza attraente, zampette festanti, olezzi nauseabondi, ti aggiri radiosa, occhi arcobaleno, sguardo metallico, brodi avanzati, zampette festanti, volo rapido, altra puzza, ti pulisci le zampette, sfricichi la destra nella sinistra e sugli occhi, pranzo, zampette in movimento, cerchi puzze, ali in movimento, trovi puzze, facile qui in Cina, tombini, puzzodotti, mense, fabbriche, ristoranti, poi la violacea curiosita’ ti attrae con l’ultravioletto all’occhio quadrettato rotante e rapida ti avvicini per il pasto finale, serpentina metallica appesa, ti attira come merda succulenta, diabolica umana invenzione e tu rapida dentro le spire elettrovoltanti e BTZZ ti friggi carbonizzata, colpo secco vita terminata, vita gratinata -1.

Oppure tu, mosca che voli libera nell’aria, zampette festanti, negli uffici con sudori estivi, tutto da succhiare, ti appoggi su fronte annoiata, mano infastidita, svolazzi su collo succhioso, manata rapida, ti libri per orecchia grassoccia, tua linguetta tamponata, rapida proboscide, infastidisci ancora, allora l’umana diabolica invenzione sale dal tavolo, racchetta elettrificata, tecnologica tortura ti coglie in controbalzo mentre tenti la sfida aerea, danzante ti allontani, racchetta ti insegue BZZAK bruciata scarnificata, volo a picco, pavimento, sei stecchita con le tue colleghe gia’ a terra -5

Oppure tu mosca che voli libera nell’aria, puzza attraente, zampette festanti, carne marcia su piattino, pasto gratis, il tuo corpo verde metallo trema su broda marcia puzzoscente, zampette su schifo marcio, poi ti alzi in volo, pancia piena, sali su, ma sei in un cono con apertura in cima stretta, tu sali su, non ti accorgi della diabolica umana invenzione, finisci in nassa per mosche, morte lenta, morte di fame, non trovi piu’ il piccolo orifizio del cono, e ripensi alla puzza di marcio, ti muovi lungo le pareti della rete, ma non trovi ad uscire, muori li’, intrappolata per sempre, con compagne rantolanti, morte, sterminio di mosche -100.

La vita della mosca in Cina e’ dura, come operaio, col terrore, scala sociale bassa, livello minimo, voli rasente, da larva a mosca, vita difficile, piena di trappole, finisci elettrofrittata, folgorata, sgnaccata, sminuita

Movimento per liberare le mosche, mosche libere, mosche a go-go. Piu’ mosche piu’ rondini. Liberate le mosche, lasciatele libere, sono animali socievoli, ti vengono vicino e ti danno i bacetti, basta torture e sterminii.
E ricordati che puoi rinascere mosca...

Etichette: , ,