martedì 30 giugno 2009

Partire per tornare

E c'è sempre un giorno, un ora, un istante in cui l'aereo si stacca veramente da terra e si carica di forza sulle ali con l'energia che ti avvampa la testa per quello che hai lasciato indietro, se ho fatto bene o ho fatto male, ma il 15 Maggio dopo quasi 6 anni di permanenza in Cina, il velivolo teutonico con freddezza e austerità mi ha congelato i neuroni per non lasciarmi in balìa di movimenti e ragionamenti e stipato come SEAT NUMBER e classificato come VIAGGIATORE MOLTO MOLTO FREQUENTE mi hanno ringraziato di aver usufruito dei loro servizi e io ringrazio il mio paese ospitante di avermi fatto eseguire molti servizi. Nel paese cino, all'interno delle mura, ho svolto il mio servizio, ho praticato la mia capacità e mi sono accresciuto in esperienza ed età. Ho imparato a sopportare e a 'sentire' anche se sordo e muto nel loro linguaggio, ho imparato a interpretare e percepire, onde deboli e uragani forti, traffico e rumore di sensazioni, per un mondo che mi si apriva intorno. Solo ora mi rendo conto della dimensione di apertura, della quarta dimensione, della frequenza a cui sono stato sollecitato, qui dalla cara Italia dove il mondo sembra rallentato da un collante gelatinoso che frena e ostacola, da fogli e teste che lamentano dati inutili e vittorie del passato. Però sono ora chiamato a riportare di qua quello che ho imparato là, la rapidità e la dimensione e a ripropormi intellettualmente e lavorativamente con testa bassa e umore nostalgico. Non sono però rimpianti ma importanti passi, non sono nostalgìe ma opportunità. E riparto allora con piedi italiani e testa italiana, ma spirito liberato, grazie all'Asia e alla Cina che hanno levigato e smorzato frequenze proprie del nostro Paese, il più bello al mondo, ma col giallo che avanza, anche qui.
Allora saluto tutti voi in velocità e riparto dall'Europa e chi lo sa dove si arriverà...

Misto confusione per riallineare i neuroni

Mi ci vuole un pò, ma intanto sono qui, col fuso orario GMT +1.00h

Ci rivedremo Cina...

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6 Commenti:

Alle luglio 19, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

un grosso in bocca al lupo! spero che lo strumento blog ti serva ancora per analisi affettuose od idiosincrasie di radice patriottica.
Alessia

 
Alle luglio 24, 2009 , Blogger cikin ha detto...

grazie, però prosciutto e melone mica male...

 
Alle luglio 24, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

Nulla è per sempre...

Ancora complimenti per il blog! Quasi quasi mi spiace tu sia tornato...

 
Alle agosto 27, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

ciao Cikin, ti ho seguito dallo yunnan per qualche anno e non avrei mai pensato che fossi "sordo e muto nel loro linguaggio"..

ti ringrazio per il bel flusso di coscienza che mi ha sovente allietato dolorosi minuti in ufficio

suerte

uno mezzo sordo e mezzo muto

 
Alle agosto 27, 2009 , Blogger cikin ha detto...

Grazie del tuo pensiere, e immensamente bello il 'tuo' Yunnan. Ebbene sì, sordo e muto, ma con grandi occhi e grandi orecchie che hai, e la nonna me la magnavo anche io. Ma rompevo i timpani per capire, quindi le nonne poi mi volevano bene e cercavo traduttori e chiromanti per dialogare, e me la sono sempre cavata nei meandri del perimetro muragliato. 6anni, più altri 4 di viaggi, quasi un decennio di Cina. Avrei altri racconti, ma oggi sono distratto dal lavoro che mi porta in EU e USA, tutt'altra cosa. Vediamo cosa sarà il futuro, se rosa a catinelle o sereno si spera.

A Yunnan non ci sono mezzi muti, vai avanti, idioma dopo idioma, carattere di carattere. E' l'unico mio grande rimpianto, essere rimasto sordo e muto, ma non ho proprio avuto tempo...

 
Alle marzo 16, 2010 , Anonymous Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

 

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