Partire per tornare
E c'è sempre un giorno, un ora, un istante in cui l'aereo si stacca veramente da terra e si carica di forza sulle ali con l'energia che ti avvampa la testa per quello che hai lasciato indietro, se ho fatto bene o ho fatto male, ma il 15 Maggio dopo quasi 6 anni di permanenza in Cina, il velivolo teutonico con freddezza e austerità mi ha congelato i neuroni per non lasciarmi in balìa di movimenti e ragionamenti e stipato come SEAT NUMBER e classificato come VIAGGIATORE MOLTO MOLTO FREQUENTE mi hanno ringraziato di aver usufruito dei loro servizi e io ringrazio il mio paese ospitante di avermi fatto eseguire molti servizi. Nel paese cino, all'interno delle mura, ho svolto il mio servizio, ho praticato la mia capacità e mi sono accresciuto in esperienza ed età. Ho imparato a sopportare e a 'sentire' anche se sordo e muto nel loro linguaggio, ho imparato a interpretare e percepire, onde deboli e uragani forti, traffico e rumore di sensazioni, per un mondo che mi si apriva intorno. Solo ora mi rendo conto della dimensione di apertura, della quarta dimensione, della frequenza a cui sono stato sollecitato, qui dalla cara Italia dove il mondo sembra rallentato da un collante gelatinoso che frena e ostacola, da fogli e teste che lamentano dati inutili e vittorie del passato. Però sono ora chiamato a riportare di qua quello che ho imparato là, la rapidità e la dimensione e a ripropormi intellettualmente e lavorativamente con testa bassa e umore nostalgico. Non sono però rimpianti ma importanti passi, non sono nostalgìe ma opportunità. E riparto allora con piedi italiani e testa italiana, ma spirito liberato, grazie all'Asia e alla Cina che hanno levigato e smorzato frequenze proprie del nostro Paese, il più bello al mondo, ma col giallo che avanza, anche qui.
Allora saluto tutti voi in velocità e riparto dall'Europa e chi lo sa dove si arriverà...
Misto confusione per riallineare i neuroni
Mi ci vuole un pò, ma intanto sono qui, col fuso orario GMT +1.00h
Ci rivedremo Cina...
Etichette: aereo, grande muraglia

6 Commenti:
un grosso in bocca al lupo! spero che lo strumento blog ti serva ancora per analisi affettuose od idiosincrasie di radice patriottica.
Alessia
grazie, però prosciutto e melone mica male...
Nulla è per sempre...
Ancora complimenti per il blog! Quasi quasi mi spiace tu sia tornato...
ciao Cikin, ti ho seguito dallo yunnan per qualche anno e non avrei mai pensato che fossi "sordo e muto nel loro linguaggio"..
ti ringrazio per il bel flusso di coscienza che mi ha sovente allietato dolorosi minuti in ufficio
suerte
uno mezzo sordo e mezzo muto
Grazie del tuo pensiere, e immensamente bello il 'tuo' Yunnan. Ebbene sì, sordo e muto, ma con grandi occhi e grandi orecchie che hai, e la nonna me la magnavo anche io. Ma rompevo i timpani per capire, quindi le nonne poi mi volevano bene e cercavo traduttori e chiromanti per dialogare, e me la sono sempre cavata nei meandri del perimetro muragliato. 6anni, più altri 4 di viaggi, quasi un decennio di Cina. Avrei altri racconti, ma oggi sono distratto dal lavoro che mi porta in EU e USA, tutt'altra cosa. Vediamo cosa sarà il futuro, se rosa a catinelle o sereno si spera.
A Yunnan non ci sono mezzi muti, vai avanti, idioma dopo idioma, carattere di carattere. E' l'unico mio grande rimpianto, essere rimasto sordo e muto, ma non ho proprio avuto tempo...
molto intiresno, grazie
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