giovedì 10 dicembre 2009

umani subumani SUVumani SUPERumani

Per controparte ora mi ritrovo in Michigan, nel borghetto caruccio di Birmingham vicino Detroit dove golden retriver si ostentano come figli biondi plastifinti e addominali adulti riverberano nel luccichio di corpi neri atletici e muscolati con tatuaggi avvolgenti e mani femminili con prelibati iPhone che emanano melodie soft-lounge. Io parcheggio il mostrodonte SUVumano e infilo la moneta nel contatore stylish che mi emette un bisbiglio di simpatia e mi ricorda che posso pranzare in 1h MAX e io indugio passeggiando con colleghi di andare di qui di là, fa ancora stranamente calduccio inizio novembre e allora qui il tavolino fuori, maglioni firmati e somellier per coke diet tutti finto-sorridenti “welcome!” e ci infiliamo sotto un tavolo di finto mogano plastico resistente menu barocco per piatti eco-chic-multicromia-vegetarian-politically correct. Si parla si mangia e ci si gira ammirando bionda perfetta anello brillante carrozzeria rifatta da chirurghi meccanici esperti sorriso bianchissimo finta-pelliccia-simil-leopardo stivaletto calzoni bianchi attillati ciglia lunghe sguardo dollaroso e poi 'THE END' il film finisce e si ritorna a casa con 10 dollari di mancia sul tavolo. Arrivo al mio mostrodonte e trovo foglio rosa sul vetro “Ecco la multa!” penso ma poi è un post-it e inizio a leggere dubbioso titubante fregatura-sicura mi hanno rotto qualcosa graffi su porta forse ho fatto danni italiano-molesto e parto in un mood negativo di scene vissute e raccontate di malevolenza italiota sub-umana invece il sorriso affiora perché il post-it rosa in calligrafia femminile esprime concetti amorevoli di slanci solidali tra persone evolute. Si firma 'Susan', nome soave di angelo disceso e di compiaciuta azione da boy-scout cresciuta e io che ancora mi chiedo quanti italiani in Italia possano fare la stessa buona azione adottando un mostrodonte per un’ora donando una moneta nel parcheggiodromo ed evitando multa sicura con gendarme cattivo già pronto con blocchetto e penna e Susan amore terreno persuade bruto uniforme polizia non-si-discute e lei mano affusolata infila moneta e il bisbiglio di simpatia di 60min gratuiti per me con sguardo occhiolino per il policeman che ripone blocchetto e rispetta la legge perché ora moneta 60 min e io salvo e mostrodonte in placido parcheggio mentre lei sfila la sua biro e il suo post-it rosa da borsina plastic-chic e trova il tempo di scrivere e descrivere accaduto, un fatto piccolo in un ricco centro. Rimango marmificato nello stupore positivo del post-it rosa che riassume tutta una sua logica di coesione contro il policeman selvaggio e una melodia ‘io-oggi-aiuto-te-ma-tu-ricordati-di-me’, una moneta, tin, 60min. Cerco Susan girando nei negozi limitrofi, pronto a donare moneta e a prostrarmi in sodalizi e in scambi culturali, pronto ad accentuare la mia italianità umiliandomi per esprimere la mia sottomissione ad azione egregia slancio di gioia e letizia. Laggiù ragazza passeggia con cane, 'sei Susan?' chiedo, no, lei no, ‘conosci Susan?’ allora tu ragazza bionda occhiali scuri passo svelto che ti aggiri per vetrine ‘sei Susan?’ no. allora cerco poliziotto affamato per salvare anime in Purgatorio pronto con moneta, ma tutti salvi nei dintorni. Rimango con post-it rosa in mano, sole caldo sulla faccia, strizzo gli occhi, sorrido, salgo sul mostrodonte, lo appiccico sul cruscotto.
Grazie Susan, super-woman

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3 Commenti:

Alle dicembre 26, 2009 , Anonymous Anonimo ha detto...

riparcheggia li', appostati e lascia scadere il parkimetro di nuovo...
Davide

 
Alle gennaio 25, 2010 , Anonymous Anonimo ha detto...

Allora? l'hai ritrovata la sua Susan?

 
Alle gennaio 26, 2010 , Blogger cikin ha detto...

Susaaan? susaaann? no, niente da fare, ho ancora le monetine...Oh, se qualcuno la trova sta Susan...

 

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