sabato 9 maggio 2009

gente che va gente che viene

e venne l'uomo dallo spazio, si aggira tra noi, sembra uno di noi. Ma si riconosce dal capello dipinto, una lieve imperfezione di rosso, dovuta al materiale sintetico cutaneo che non riesce e ricostruire la cheratina umana. Quindi il fascio di fibra deve essere corretto con accesi colori e gli umani possono quindi riconoscere l'automa che si aggira. Oggi si trova in Xizhang lu, sotto gli occhi di tutti, ma non tutti possono identificarlo, perche' la valigetta e' in realta' un dispersore emozionale, con annullamento delle sinapsi del riconoscimento, quindi lui passa inosservato perche' chi lo vede non si interroga e lui e' virtualmente invisibile al nostro cervello. Un po' come una preda ferma per un rettile: l'infrarosso non basta ci vuole anche il movimento. E anche lui conosce la biologia della Terra, gliela hanno caricata nel suo cuore elettronico e ora puo' camminare, prendere il metro, e fermarsi su una panchina, mentre inesorabile compila i moduli sul nostro mondo emettendo onde radio con i nostri dati. Comunque non c'e' allarmismo perche' non e' pericoloso e ci sono le guardie del controspionaggio, come me, pronte ad intervenire. Infatti noi possiamo riconoscerlo, grazie alle istruzioni ricevute dal corpo speciale e al faticoso training subito in ambienti ostili. Oggi, con la tecnologia in nostra dotazione, possiamo facilmente individuarli, e questi modelli sono vecchi, sono quelli antecedenti al mimetismo oculare. Questi sono i modelli fake per il mondo cinese, non siamo ancora arrivati ai sofisticati germanoidi del mondo europeo. Li ci stiamo lavorando. Per ora metto in archivio questo sembiante ominide, per permettervi di capire le caratteristiche con un'istantanea rubata durante un nostro sopralluogo.
Ovviamente il suo ricoprimento esterno e' a scaglie vitree per evitare controlli raggi X che ne evidenzierebbero la sua origine extraterrestre.

E mentre noi tentiamo di andare da loro, loro sono gia' da noi

martedì 5 maggio 2009

Scondizoliamo un mucchio

Che la coda e’ la successione di punti uniti a formare un ricciolo e allora non possiamo definire coda il mucchio appiccicoso che si ammassa attorno al punto detto fulcro di mucchio perche’ all’interno della Grande Muraglia l’uomo ha bisogno di spazio ma qui lo spazio manca e la gente e’ troppa quindi la divisione per spazio su gente ha creato a numeratore il sovraffollamento e a denominatore il sottosviluppo e il figlio unico non da’ la percentuale relativa del momento. Il totale e’ che per ogni cosa c’e’ piu’ gente del normale e allora al posto della successione di punti c’e’ bisogno della compenetrazione dei punti a formare il mucchio che se la posta in gioco e’ alta allora la compenetrazione e’ massima e solo il caparbio spintoso riesce a sopravvivere mentre il debole smucchia e sfrangia ai bordi. Qui in Cina si cerca l’interno del mucchio centripeto calamitoso e ci si sbatacchia per la sopravvivenza. Allora il mucchio e’ parte presente e costante per ogni competizione: in strada per la strada, in bus per il bus, in metro per il metro, in aereo per l’aereo, al cinema per il cinema, al McDonalds per il McDonalds, all’ospedale per l’ospedale. Nell’insofferenza agitata dell’osservatore occidentale e del malcapitato bianco che nella definizione di intorno ha i metri quadri mentre in Cina la privacy si misura in frazioni di micron, e subito dopo inizia la compenetrazione di membra in corpi estranei e il borseggio non si traduce in business per la difficolta’ oggettiva di articolare la falange nella tasca del vicino paffuto che la gonna e’ un uomo e non e’ possibile che la borsetta appartenga a questo neo peloso con l’unghia lunga e di chi e’ questo braccio con il tRollex e allora almeno il furfante non sta nel mucchio ma aspetta losco all’esterno. Qui lo spazio e’ rubato e l’occidentale rapito dallo sguardo del mucchio che si agita mentre lui ignaro e’ esterno e non riesce a scalfire la compenetrazione e rimane sempre l’ultimo e senza biglietto. Allora spingi rissa ammassa scalcia urta schiaccia mordi slancia e forse riesci, oppure desisti e ti raccapricci tormentoso nell’osservazione impotente della sopravvivenza del mucchio semovente. Accetta la rissa, compenetrati, lasciati attirare dall’odore concentrato, accalcati, smuovi i vicini, cunea di spalle, carota il fulcro del mucchio e laggiu’ c’e’ lo sportello e gonfio fuoriesci e sorridi al mondo col biglietto ed essendo la massa la somma dei pesi per la quantita’ di corpi, piu’ la massa e’ densa piu’ i corpi sono compenetrati e il fisico china-chopstick aumenta la densita’ della massa in una efficace compenetrazione. Stai magro, svicoli meglio, sgusci centripeto, sguinci dentro e vinci il biglietto. Perche’ il mucchio e’ la somma attorno al flucro, ma se spingi c’e’ piu’ mucchio e aumenti il successo del biglietto. E quando esci scodinzoli di gioia

Etichette: , , , , , , , , , , , ,