mercoledì 12 settembre 2007

Buona Pasqua!

lunedì 17 aprile 2006

Una "pasqua con chi vuoi" all'insegna della tradizione (cannelloni di ricotta, melanzane alla parmigiana, prosciutto crudo, salame, gorgonzola dolce, insalata di pasta, tiramisu). Era in programma un picnic fuori porta (sul pianerottolo) ma l'abbiamo evitato per condizioni igieniche. Ho sperperato il mio tempo con i graditi amici Valentina, Patti, Lilly, Beatrice, Jacopo, Kae, Duccio et Io.

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lunedì 10 settembre 2007

le certezze del gallo



martedì 22 febbraio 2005


"Finalmente è il vostro anno": questa è la tipica frase che ogni rivista titola all'inizio di ogni anno. Ed eccoci di nuovo qui, nel nuovo anno per tutti, occidentali e orientali. Anche quest'anno abbiamo cambiato animale uscendo di schiena dalla scimmia ed entrando a mani giunte nel... cioè siamo finiti nel coscienzioso, rassicurante e moderato gallo, tra le sue uova d'oro che iniziano già ora ad allargarsi in pregiate omelette stendendosi untuose sul mondo orientale dopo le schizofrenie circensi della scimmia (qualcuno ha già legato il disastroso Tsunami alla dispettosa scimmietta).

Ma la domanda è sempre la stessa: è nato prima il gallo o la gallina? e da qui le conseguenze sono note: si organizzano cene di lavoro, discorsi con papere e approfondimenti volatili mentre si incrociano i vassoi con tacchino ripieno, faraona arrosto, pollo alle mandorle, code ai dessert e ali di folla, giochi di luci e musica a girandola. A fine cena il grande botto con citrosodina e digerselz a volontà. Stesso risultato e stessi preparativi anche in Cina per inaugurare il nuovo anno. I preparativi sono iniziati a Natale, quando con mio stupore ho notato delle galline decorate sotto gli abeti luminosi e mi sono chiesto il perchè (ignorando il fine legame Natale-Orientale). I preparativi sono poi culminati (=tortura medievale per eliminare le streghe, le astrologhe del passato) nella grande celebrazione del 9 di febbraio, quando la Luna è entrata sbandando nel grande raccordo anulare e ha tamponato Venere e hanno dovuto chiamare d'urgenza Mercurio cromo per riallineare il Sistema Solare sulla SS21. Anche Shanghai ha salutato il nuovo anno tra incidenti e accidenti, lanciando in aria il meglio della nocività: mortaretti sulle scale, razzi per strada, bombe tra le gambe, starnuti e virus e il giorno dopo si sono raccattati i morti per il freddo e per il gioco molesto che ha mietuto vittime irrequiete e ha aiutato i regolamenti di conti. Eppure anche quest'anno, come quello passato, sono state appoggiate per le carreggiate delle vistose paline "no fireworks", "fireworks prohibited" per evitare roghi di strada, però è bastato spostarle oppure trasformarle in ottime piste da lancio per i razzi più alti. Addirittura a Pechino sono ufficialmente banditi da 12 anni i fuochi d'artificio e la polizia ha mosso 130,000 persone (tra poliziotti, volontari e simpatizzanti) per mantenere il controllo della situazione e hanno anche tecnologicamente inviato degli SMS per ricordare il divieto, ma non è bastato e qua e là le fontane di colore hanno illuminato il freddo cielo della capitale.

Ma il gallo che c'entra? lui, che con la sua rauca e sonora sveglia mattutina ha ridestato il popolo sonnolento già il 10 di febbraio? Dopo le acrobazie della scimmia che ha lasciato qualche malcontento ai segni deboli dello zodiaco e ha fortificato solo i segni irrequieti (cioè la scimmia stessa), siamo finalmente nel gallo, segno di piume, di colori e di influenze avicole. Eppure sembra non essere cambiato niente qui in città: auto incolonnate, metrò menefreghisti, negozi aperti, soldi, smog, polizia appostata, spintoni per le strade e sputoni congelati. Quasi che il gallo non abbia generato nessun interesse, anche se la tradizione popolare lo eleva a simbolo: il gallo è legato al sole, perchè ne annuncia il suo arrivo al mattino. In alcune case di campagna viene ancora rappresentato e affisso sull'uscio come augurio all'ospite e per allontanare i demoni della notte. Però la modernizzazione cittadina schiaccia tutto e comprime i miti e la simbologia classica in compresse a base di vecchie supposizioni (le supposte, appunto).
Rimane solo la superstizione che ancora scandisce la maggior parte degli eventi famigliari e degli affari: la scelta del nome in base alla data di nascita, la data di matrimonio, quando iniziare un business, quando concludere un contratto. La parte folkloristica si abbandona in fretta e si relega la tradizione ai contadini delle comunità rurali, mentre la città avanza creando e radicando i nuovi simboli del consumo. Eppure l'astrologia orientale ha navigato per millenni sulle onde delle varie dinastie imperiali, unendo la leggenda alla storia romanzata. La prima dice che sia stato proprio il Buddha ad aver promosso i 12 animali che hanno raccolto l'invito a riunirsi intorno a Lui sotto l'albero sacro e sono quindi gli stessi che ci troviamo nello zodiaco cinese: il paguro, la tarantola, lop possum (un ballo latino), la tigre dai denti a sciabola (ora estinta e rimpiazzata dalla tigre), il camaleonte, ecc. La leggenda però si contraddice o si integra con la storia romanzata secondo la quale fu l'Imperatore Giallo che regnò nel 2600aC (quindi poco prima del Buddha) a formalizzare le credenze popolari e a "lanciare" l'astrologia. Chi lo sa? rimane il mistero e quindi torniamo alla domanda: è nato prima il gallo o la gallina?

Comunque per i nati in questo anno sarà "gallo di legno" quindi si formeranno caratteri estroversi, entusiasti, creativi ma anche pronti alla stravaganza e all'eccesso. Questo non deve preoccupare troppo i neonati-pulcini futuri-galli, mentre le loro tendenze affettive sì, perchè a causa di un ballo della scopa malfatto, di un lento finito male, di un CD che saltava, il gallo lega bene con lo sterile bue e immaginiamoci che coppietta. Si potrebbe a questo punto organizzare una crociera di Noè per coppie miste, con il giovane galletto e la sua dama, il bue (ma il bue non è un toro senza...zac e via le uova, da cui il significato "bovino" cioè "bi-ovino", chiara etimologia). Io, invece, sono scimmia e lego con il drago o la capra ed ho una certa difficoltà a trovare la controparte. Eppure nei weekend vado a cercare i draghi lungo i viali, sposto le foglie cadute in autunno, guardo sui rami, ma oltre all'alito di drago dei miei concittadini, il popolo cinese non sembra offrirmi grandi controparti. Non mi resta che comprare un biglietto per camera singola, oppure cara capretta fatti capanna, come diceva un detto sardo e rimango a terra. Queste sono le mie certezze per il 2005, chiaro no?

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sabato 8 settembre 2007

La Pasqua

martedì 27 aprile 2004 11.55


E anche la Pasqua è passata indenne. L'atea Cina si appresta a fare il bilancio del business generato dall'ultima festa inventata (dopo l'ottimo successo del Natale), trasformando amabilmente il senso religioso nel più banale significato materialistico. Delle uova di Pasqua barocche sono messe in vendita sui banchi di alcune presunte pasticcerie insieme a dei putti rosa di zucchero (o gesso?), pronti alla vendita. Domanda: che sorpresa ci sarà nelle loro uova visto che le nostre hanno solo più "made in China"? Avranno dei vetri di Murano, dei vestiti griffati "made in Italy"?


Comunque, per preparare la Pasqua, noi espatriati siamo andati alla messa della domenica delle Palme e ci siamo riuniti nella Chiesa (Patriottica) Cattolica per celebrare la liturgia. Il vescovo di Sidney è venuto per l'occasione, con le sue scarpe infangate che spuntavano da sotto la tonaca e il suo passo da schiaccia-canguri. La benedizione degli "ulivi" è la prima considerazione che mi viene da fare, constatando come sia povera la Chiesa (Patriottica) Cattolica Cinese: io ho ricevuto un pezzo di siepe benedetto! E' tutto vero: qui non ci sono gli ulivi e non avviene come a Roma che le palme arrivano da Bordighera durante la notte e il Papa se le trova fresche-fresche. Qui a Shanghai si potano le siepi in primavera e un sacchetto arriva in chiesa, e si benedice quello che si ha. Io ho trovato un rametto di bosso, tipica pianta per le siepi, alcuni hanno il più banale lauro ceraso, altri hanno pezzi di tuja o altri tipi di rametti e si può fare un piccolo erbario. Il vescovo dispensa incenso e la platea si fa il segno della croce. La cerimonia è comunque intensa e ben orchestrata: la Passione è come il film di Gibson in originale, con voci americane che interpretano S.Pietro, la folla, Pilato e Gesù che è un australiano. Mancavano i balletti disneyani e poteva nascere un nuovo Musical. Sembra tutto rosa e fior, ma qualche cosa di anomalo si è notato: gli americani sono americani e dominano la cerimonia, e allora, per fargli un dispetto, i canadesi fanno gli annunci e le letture in francese, per ricordargli la storia. Allora saltano come pavoncelle le famiglie francesi d.o.c. che pianificano una messa in francese per la "comunità francofona" dando in testa nuovamente agli americani. Allora loro fanno tutti i canti in inglese a ritmo forsennato, così gli indonesiani, gli indiani, gli italiani, gli altri insomma, non gli stanno dietro. Perchè siamo tutti cristiani, ma ci sono i più-cristiani!


Non posso non menzionare la Chiesa, strappata con le unghie alla municipalità di Shanghai. Nasce sotto un viadotto, e per vedere la croce bisogna andare sopra il viadotto. All'interno è un'opera d'arte...arte povera! Le stazioni della Passione di Cristo sono delle decalcomanie appese con lo scotch alle pareti bianche sporche. I vetri-cattedrale alle finestre sono fatti con un ingnegnoso sistema di foglietti di plastica trasparenti colorati appiccicati insieme dal nastro adesivo nero a raffigurare scene religiose e l'effetto da lontano è veramente quello di vetri-cattedrale. L'altare è elevato da una pedana simil-Ikea con dietro delle lucette timide che illuminano un Cristo stanco. Una statua della Madonna cerca di ritagliarsi il suo spazio di nobiltà, ma anche Lei ha una faccia rassegnata.


La comunità è comunque viva e attiva e si cercano volontari per organizzare il pranzo pasquale, tutti insieme, con le famiglie, i bambini, le tate e i vetturoni con autista ad aspettare con il motore acceso. Noi italiani ci defiliamo abilmente perchè, da bravi menefreghisti, ce lo siamo già organizzato tra noi e ce ne andremo al parco a festeggiare.


nota: durante la cerimonia, la ragazza dietro di me è caduta a terra perchè si è rotta la sua sedia. Niente da fare, non siamo riusciti a rimetterla a posto e la poveretta è rimasta in piedi. Speriamo di trovare i soldi per acquistare delle nuove sedie. Buona Pasqua

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