Friday, February 22, 2008

Romanticavolo

Smettetela di dire che i ragazzi cinesi non sono romantici, che non sono sensibili, che non hanno gusto, che pensano solo ai soldi e alle macchine tedesche.
E allora provate voi ad amare la vostra bella anoressica col fisico da chopstick-model che quando la vai a prendere entra in macchina allungandosi gattona che segui tutta la gamba affusolata e l’ormone ti assale con la salivazione vogliosa e lo sguardo scende al suo ginocchio rotondo al polpaccio curvilineo flessuoso e quando la diottria sembra appagata e il pulsare del sangue al cervello prepara il film della serata perfetta... trac, sbuca l’immancabile calzino di nylon acrilico tossico, torvo e brutale esplode alla tua vista e ti appesantisci subito e l’ormone svanisce come carrozza di cenerentola a mezzanotte e ti senti solo nella macchina tedesca che manco volevi perche’ ti e’ costata tutto lo stipendio e invece hai lasciato lo scooter a gas illegale con gli amici una serata tranquilla al bar a giocare a dadi e bere Johnny Walker allungato nel te’ verde, infuso paradossale dei mondi che si scontrano e la voglia di liberta’ riprende il sopravvento e vuoi ritornare bambino dalla mamma coi quaderni. Ma ora il giovane non puo’ piu’, deve sorridere alla sua bella, cercando la maschera facciale simpatica romantica leggermente aggressiva ma il suo bollore intestinale ora gli macera l’alito avvizzito dallo squallido gambaletto rosa carne smorta con bordino siliconico simil-comico blocca-sangue di lei blocca-sangue di lui. Tutto decade, tutto e’ interdetto, invecchiato di millenni in un secondo, palpebra cadente, la favola della serata romantica scorre nell’incubo dell’umidiccio creativo della calzetta chimica olfattiva esperimento culturale rivoluzionario in dotazione al popolo femminile del paese della muraglia. Ma perche’? si chiede lui, speranzoso del ritorno della voglia del dialogo e del corpo della sua bella che forse la ama ma adesso deve passare delle ore con il tarlo che gli gira e passeggia con le zampette nel cervello e se lo vede con 6 calzette e le scarpette. Ormai la serata e’ li’, in macchina, sguardo bloccato sui tappetini, gira la chiave, lento, il cilindro scoppia, la testa pulsa, il motore parte, il cervello frena...si immagina ora i mutandoni...rosati...elastico mollo che sporge fuori dal jeans a vita bassa...non ce la fa piu’, la creativita’ si esaurisce, la depressione lo ammorba, la rosa rossa che aveva preparato ha perso i petali della passione, la spina rimane stretta nel palmo, sbiadisce la vita, si scolora la serata...spera che un amico gli mandi un SMS di recupero...domani si torna in motorino, di nuovo a correre in contromano col rosso per andare con gli amici a fumare nella sala da te’.

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Wednesday, January 9, 2008

Il mio fruttivendolo e la sua gatta

All’angolo della via c’e’ il mio fruttivendolo. Il mio fruttivendolo vive 24 ore nel negozio, con tutte le sue frutte. Il mio fruttivendolo fuma 24 ore al giorno come il suo vicino di negozio, che infatti vende le sigarette 24 ore al giorno.Il mio fruttivendolo mi vende la frutta e mi cambia il prezzo della frutta ogni giorno perche’ si basa sul mercato azionario che cambia 24 ore al giorno. Il mio fruttivendolo e’ pero’ in qualche maniera gentile perche’ mi cambia il prezzo della frutta con una specie di sorriso e anche se ha la voce un po’ roca, e' pero’ gentile. Quando il mio fruttivendolo mi vende la frutta, si mette la sigaretta in bocca, pesa la frutta, mette la frutta nella sottile borsa di nylon rossa, poi mi da’ la frutta e fa una tirata alla sigaretta socchiudendo gli occhi. Il mio fruttivendolo, quando non vende la frutta vive sdraiato sulla sdraio 24 ore al giorno mentre fuma, tranne quando gioca a dama con gli amici dove allora e’ seduto 24 ore al giorno sullo sgabellino mentre fuma. Secondo me, ogni tanto, il mio fruttivendolo vive piu’ di 24 ore al giorno.
Il mio fruttivendolo capisce che passano le stagioni perche’ cambiano le frutte ogni mese anche se le angurie e le mele ci sono tutto l’anno.
All’angolo opposto della via vive 24 ore al giorno un altro fruttivendolo, ma il mio fruttivendolo ha la frutta piu’ buona. C’e’ anche un terzo fruttivendolo, piu’ vicino a casa mia, ma lui non vive 24 ore al giorno e ha la frutta peggiore di tutti e ha una gabbia appesa col merlo parlante che una volta ha fatto la cacca fuori dalla gabbia e a momenti colpiva un signore che passava li sotto. Ora io faccio attenzione alle gabbie appese coi merli parlanti. Il mio fruttivendolo invece ha una gatta, non appesa nella gabbia, una gatta libera e mi chiedo dove fa la cacca che e’ tutto cemento e asfalto e io compro la frutta dal fruttivendolo e ogni tanto ho dei dubbi che preferisco tenermi.
Il mio fruttivendolo capisce che passano gli anni perche’ la gatta ogni anno ad aprile diventa un’anguria col pelo e a maggio ha un garbuglio di gattini che gli nascono nella scatola di cartone sotto la frutta. Il mio fruttivendolo pero’ vuole bene alla sua gatta, perche’ la gatta gli tiene lontano i topi e non perche’ vuole veramente bene alla sua gatta. La gatta sorveglia la frutta e tiene lontano i topi, visto che lui dorme 24 ore al giorno, a parte quando gioca a dama. Pero’ ogni tanto anche la gatta sparisce, ma forse dorme sotto la frutta o forse fa la cacca. Ogni tanto la gatta sembra il fruttivendolo, perche’ sta in mezzo alla frutta, ritta sulle zampine e guarda la gente che passa.
Il mio fruttivendolo capisce che passano i giorni perche’ all’alba ci sono poche macchine, poi tante macchine e alla sera di nuovo poche macchine. Il mio fruttivendolo mentre guarda le macchine si chiede quanta frutta deve vendermi per potersi comprare un’auto. Il mio fruttivendolo sicuramente risparmia ed e’ per questo che e’ molto magro. Anche la gatta del fruttivendolo e’ magra, ma non perche’ vuole comprarsi l’auto ma perche’ lui fa il fruttivendolo. Questa e’ la vita del mio fruttivendolo e della sua gatta

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Thursday, November 29, 2007

Massime e Minime

Che poi dopo qualche anno di sto posto cinoso, bisogna riflettersi, farsi l'esame di coscienza e poi la doccia purificatrice e magari riunchiudersi nel proprio guscio del bagno per consolidare un bilancio che normalmente quando si rilascia tonfa e tanfa. Però bisogna essere sinceri e se quello che segue sembra scritto da uno psicotico acido centripeto è invece un simpatico modo di capire e di capirsi per evitare e evitarsi. Un buon modo per riflettere su se stessi che quello che si dice è una purificazione piuttosto che una putrefazione, è una scoria che va detta anche se col sorriso della carie. Uno poi si sente più rilassato, anche se l'ha scritta col cuore in mano e allora vediamo un pò come è venuta. Qui di seguito sono raccolte alcune massime e minime che mi ci sono voluti almeno 4 anni di tentativi di comprensione che poi non sempre ci sono riuscito ma almeno lancio le basi dall'altezza della mia esperienza diviso 2. La forma lineare di scrittura utilizzata è "epistolottica" che vuol dire che mi esce così appena la sinapsi genera il ragionamento e non bado all'essenza della composizione poetica parabolica ma al fulmineo e incontrollato fiotto di parole che tentano di descrivere il fenomeno puntuale.
Spero che incontri nel lettore la sorpresa e la constatazione amichevole piuttosto che il conflitto di interessi perchè qui di seguito si parla di sopravvivenza e non di egoismi coloniali dell'uomo bianco in terra cinica

Auto e altri veicoli
1) la macchina è un mezzo di trasporto per rallentare gli altri
2) la retromarcia è una sconfitta
3) l'autogrill è segnalato con un cucchiaio e una forchetta e non con i bastoncini
4) in Cina la moto è il veicolo più lento
5) in autostrada le auto si ammucchiano a gruppi fino a raggiungere una certa massa critica comprendente alcuni camion, alcuni bus e parecchie auto. Queste masse percorrono l'autostrada come il bolo percorre l'intestino fino al "casello" e non riesci a sorpassarle nemmeno usando la corsia di emergenza.
Corollario: la corsia di emergenza è stata creata ad hoc per sorpassare il "bolo", una vera emergenza
6) per le strade cittadine, le auto si ammucchiano come petali del fiore attorno ad ostacoli immaginari, così che nessuno possa più muoversi. L'intervento della polizia è il tipico calabrone che passa sul fiore e se ne va.
7) in Cina sono talmente avanti che i semafori sono dopo gli incroci

in aereo
1) perchè bisogna fare la gara per prendere il posto che tanto c'e' scritto sul biglietto?
2) perchè bisogna fare la gara a chi si sgancia per primo la cintura di sicurezza quando l'aereo atterra?
3) perchè bisogna fare la gara a chi si alza per primo? che magari l'aereo non ha ancora toccato terra?
4) perchè bisogna fare la gara a chi accende per primo il cellulare?
5) perchè bisogna fare la gara a chi riceve per primo la telefonata?
6) perchè bisogna trasportare a bordo valigie borse borsette scatole scatolette peluche pidocchi frutta buste odori sapori che lo spazio dei vani è limitato?

Cibo e Ristorante
1) in Cina costa meno andare al ristorante che prepararsi il cibo a casa.
Corollario: più si è, più si risparmia
2) Non si capisce perchè pagarsi un drink in un bar per occidentali (65RMB=6.5Euro) costi di più che una cena in un ristorante cinese (50RMB=5Euro). Cioè, noi occidentale siamo scemi e loro sono più furbi

Popolazione
1) i cinesi maschi si devono slacciare i pantaloni per fare la pipì, a me basta la zip
2) non è che i cinesi sono...lenti, è che non gli è germogliato il cervello
3) in Cina, dato l'IQ medio della popolazione, l'embolia deve essere considerata attività cerebrale

Approssimazione e degenerazione
1) in Cina ci vogliono almeno due volte per fare quello che si potrebbe fare in una volta. Ma dopo due volte non si arriva proprio ad una volta ma lì vicino. In Cina c'è sempre un intorno entro il quale non si arriva veramente al risultato e ci si deve accontentare.
2) in Cina non esiste il concetto di riparare, cioè di risolvere radicalmente il problema, ma esiste il concetto di riparazione degenerativa, cioè mettere le mani su qualcosa per ottenere al meglio un qualcosa di qualità un pò inferiore rispetto a quello che si era trovato prima. La "perfezione" è il risultato del limite all'infinito dell'"approssimazione": tutto tende ma non ci arriva
3) la quantità di approssimazione che uno deve applicare ogni giorno per qualsiasi problema dipende dalla importanza del problema stesso ed è comunque un compromesso tra il tempo per far intervenire un cinese, il tempo per diventare furioso, i soldi richiesti, i soldi dati
4) In Cina c'è sempre almeno un cinese di scorta (normalmente più di uno) che serve a peggiorare la situazione e a rallentare il risultato.

Altro
1) in Cina i fiori finti sono talmente veri che perdono i fiori
2) in Cina si usano le corone di fiori per iniziare un’attivita’, in Italia per chiudere una vita
3) a Shanghai per andare a fare ginnastica devo prendere l'ascensore

amen

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Monday, September 17, 2007

o sole mio

lunedì 18/09/2006


Scappa scappa scappa che ti prende. Scappa fuggi corri che se il raggio ti tocca... Mamma mia attento che già al mattino arriva la palla infuocata tutta gialla che se ti vede ti scatena addosso una quantità di raggi cosmici con onde impazzite che riducono la tua pelle gialla ad una pelle rossa e tu invece vuoi avere la pelle bianca perchè la pelle bianca è vincente mentre la pelle di altri colori è perdente e figuriamoci la pelle nera, quella dei NEGRI, che non puoi manco fargli i tatuaggi o li fai col bianchetto, che loro veramente non so da dove arrivino e forse sono scimmie senza peli sulla lingua ma se ti beccano ti riducono in poltiglia.
Quindi dobbiamo assolutamente schermarci dai negri e dal sole, che non sia mai che questa maledetta palla infuocata e abbruciante ci riduca tutti con il colore dei contadini,quei poveretti straccioni che sono tutto il giorno sotto il sole e loro sì che non possono coprirsi perchè non ci hanno manco un soldo e noi non possiamo fare la figura di sembrare simili ai contadini che sono un tutt'uno con il bufalo e la gallina. Allora attenzione bambini perchè potete sì giocare a palla ma dovete scappare dalla palla in cielo, la palla avvelenata, la palla che se ci stai sotto un paio d'ore ti innonda e i tuoi compagni poi ti irridono che sei contadino e non hai soldi. E voi ragazzi dovete iniziare a coprirvi tutti, anche a quaranta gradi, perchè sta palla maledetta quando crescete vi trova più facilmente perchè siete più grandi e allora devete iniziare a comprare l'ombrello perchè la pioggia di raggi vi può ridurre ad un giallo bruciato e l'effetto può essere devastante per tutta la vita. E voi grandi dovete stare attenti perchè magari non è che siete veramente potenti e non avete una macchina da ricchi con tutti i vetri neri schermosi-mafiosi che la bomba atomica la vedi come un cerino acceso.
Magari potete solo permettervi la bici a motore o la bici a pedali e allora devete iniziare a coprirvi tutte le parti epidermidose che magari il sole in un attimo di tua distrazione vi trova un lembo di pelle e ve lo colpisce e voi rischiate di perdere l'equilibrio della ragione e potete impazzire lì al semaforo e non vedete più il giallo perchè siete tutti rossi e al verde non partite e vi suonano il clacson e la vostra vita non ha più futuro e diventate invetabilmente dei contadini con l'abbronzatura che dilaga. Allora io dico: còmprati la bici a motore ma còmprati immediatamente le manichette per le braccia, le mantelline per le spalle, i cappelli, le visiere, gli scafandri, gli schermi radioattivi, i fluidi magici devianti e le pozioni distraenti perchè immagina se i tuoi amici ti trovano con la pelle abbronzata e ti scambiano per un contadino.
La situazione è veramente di emergenza e già da marzo dobbiamo iniziare a prevedere l'ombrello piovoso e l'ombrello soloso, la mantella piovosa, la manica e la mantella solosa, il casco motoso e la maschera solosa. Dobbiamo pensare tutto doppio, per questo che non riusciamo poi a coordinarci nei pensieri, perchè tutto sta aggrovigliato nelle sinapsi che di giorno magari è brutto tempo e ti addobbi con la muta piovosa ma poi il pomeriggio il raggio invade il cemento e non siamo preparati a schermarci accuratamente e allora si striscia sulle ombre dei muri e sotto le piante fogliose perchè in un attimo, già a marzo, magari diventi contadino e poi la polizia ti interroga e ti chiede da dove vieni e se tu balbetti loro si pigliano gioco di te.
E' vero, a Shanghai fa sempre brutto ma attenzione perchè il brutto è un velo bianco e il bianco filtra che perde il colore soloso giallo raggioso ma mantiene l'andamento dell'onda sinuosa del tralcio dei raggi UVA e se non stai più che attento puoi diventare contadino pian piano senza accorgertene perchè la sera ti lavi via l'inquinamento sotto i raggi docciosi ma il raggio solare ti ha già trapanato il poro epidermico e la MELAnina si lega all'UVetta e la tua pelle si dora come uno strudel uscito dal forno. Quindi il messaggio ora è lampante abbronzante e rischiarante allo stesso istante per cui io avverto chiunque si metta in moto per andare a porgere il corpo al raggio solare cinico in terra Cinica, attenzione, nessuno qui si abbronza, il sole punge e il raggio graffia nell'impresa di scorgervi ma nella spiaggia sei solo come granchio a mezzogiorno e sotto all'ombrellone si accumula la fauna cinosa che sembra l'ascensore all'ora di punta e se vuoi che al mattino nella spiaggia l'ombrellone sia tuo non ci riesci perchè c'è già qualcuno che dorme la notte sotto l'ombrellone perchè forse ha paura che la Luna abbronzi oppure sono sbronzi del veleno alcoolico ingerito e stanno smaltendo oppure hanno idea che al mattino il granchio a mezzogiorno voglia rubare l'ombrellone allora già si apprestano ad occuparlo la sera per evitare soffiature rischiose al mattino.
Qui MORS TUA VITE MEA e quindi tutti ad arraffarsi gli ombrelloni per non abbronzare gli orecchioni e tu rimani lì, tu uomo bianco su sabbia incandescente, rimani lì ad essere schiaffeggiato dal martirio soloso e manco trovi la crema solare perchè qui non esiste e l'ultima volta l'ho comprata all'aeroporto di Singapore che pensavo di aver comprato un bracciale d'oro invece era Nivea ma forse era edizione limitata numerata serigrafata.
Comunque il discorso è presto fatto: la spiaggia non è che ti devi immaginare le Maldive però con un concetto astrattivo puoi arrivare ad immaginare una striscia sabbiosa similiforme ma ci sono pochi ombrelloni con sotto i cinesi raggruppati e accucciati che non possono uscire dalla proiezione del cono d'ombra e allora si muovono nelle 12 ore come girasoli al contrario. Però tu uomo bianco non puoi reggere a 12 ore senza Nivea sotto il sole mezzo-tropico allora dopo un pò cerchi la palma o devi rientrare da qualche parte all'ombra (sempre che non vuoi inumarti nella sabbia scatarrosa inquinata plasticosa) e quindi desisti anche dalla possibilità che forse puoi trovare l'ombrellone della tua vita. E poi il popolo cinoso si muove dopo, quando normalmente l'individuo italico saluta il mare con i colori purpurei all'orizzonte, mentre dall'ombrellone si rianimano arti e braccia scricchiolanti e ombre si disperdono sulle sabbie, zombie bianchicci cinosi che evitano il raggio e scappano dal contagio.
E forse a questo punto è bello cantare: "o sole mioooooo, sta'n fronte atteeeeeeeeee" e rimanere lì soli al sole ad abbrustolire e che si tengano gli ombrelloni e chissenefrega se mi ustiono

PS: a onor di cronaca devo comunque annunciare che già dal 2004 è aperto a Shanghai "Bronze Bodies" dove anche cinici gialli stanno iniziando a coltivare l'interesse per il corpo-sogliola-dorata ma tutto questo è in principio, una sorta di embrione modificato ginecologimente che non si sa che risultati possa ottenere nel futuro. Nel presente è ancora aperto, "since 2004"!

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Monday, September 10, 2007

nel mezzo del cammin...mi sono perso

lunedì 19 settembre 2005


Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura di un groviglio di viadotti e sopraelevate che il mio pensier si è perso: "ma dove devo andare? ma dove volete andare? dove volete arrivare?". Allora vi rispondo io e vi dico che qui stanno diventando tutti pazzi. I cinesi hanno capito che basta prendere due punti nella carta della Cina, unirli con la matita, prendere migliaia di operai e fargli fare una strada. Poi si vedrà perchè il mondo è una sfera con la buccia e la crosta non si sbuccia quindi ci ha gli alti e i bassi dei monti e delle valli e i cinesi su e giù a destra e a sinistra a cercare di schivare le asperità: gallerie, viadotti, piloni, pilastri, impiastri, pasticci, impiloni di sbagli, un marasma organizzato. Però la meraviglia cinese e sotto gli occhi e procede nei giorni (e non negli anni come in Italia) e loro, solo negli anni 90, hanno fatto 35,000km di autostrade e chissà quanti di strade. Porca miseria che mi stanno facendo una strada che mi collega dritto-dritto al carrefour quando torno dal lavoro. Una strada tutta in aria, tutta a 10-20m di altezza, sopra le case, le altre strade, sui pedoni, sulle bici, vola lassù, si chiama "middle ring" e puoi cavalcarla con la tua auto senza Mary Poppins. La vedo ogni giorno procedere, aggiungono pezzi di sopraelevata-Lego di 20metri sostenuti da pilastri in presunto cemento armato di tanta pazienza che deve supportare il peso e sopportare il cinese che immediatamente schiaccerà l'asfalto con le auto nuovo modello, i porsche cabrio, le Audi, i BMW serie7Li golden series, le mercedes 600S, gli Hummer gialli girasole, le Bentley e i pullman di sfigati-senza-macchina che quotidianamente raggiungono le mete lontane delle "industry zone" per portare profitti ai loro capi che si comprano i macchinoni e bruciano incuranti il petrolio con i 12cilindri inutili in una città ormai al collasso e ingorgata dal troppo traffico.
Il middle ring cercherà di togliere traffico dall'imbuto che si tappa ogni mattina verso le otto e si stappa la sera verso le 18. Il middle ring si aggiungerà ai 70km di strade sopraelevate che Shanghai ha già e cercherà di spurgare il traffico che ormai ristagna sugli altri due anelli l'"outer ring" e l'"inner ring". In questo trittico degli Anelli, solo il film ci manca perchè gli attori ci sono tutti: er sindaco che si fa bello perchè lui i lavori li fa e qualcuno glieli porta a termine nei tempi, il responsabile del traffico che ha capito che o li fa o se lo fanno, le forze del male che sono le auto che cercano di stritolare il trafficaro, il capo della metro, il gollum delle viscere, che se la ride miagoloso ma anche lui cià fifa perchè er sindaco gli ha detto di fare altre 10 linee e lui sta facendo 10linee contemporaneamente (dieci linee, DIECI, come a Torino mi pare) anche se ogni tanto batte nelle fondamenta delle case e un giorno ne è volata giù una nel burrone di una nuova fermata e ha schiacciato dei cinesi che stavano magnando la ciotola di riso. "Stiamo vigilando sui cantieri perchè qualche lavoro è a rischio e stiamo cercando di non ritardare i tanti progetti della città. Stiamo lavorando per il futuro prospero della nostra città". come dire: "ne moriranno parecchi e non ve lo diremo ma almeno faremo tutto per tempo".
Chi buca da sotto, chi costruisce in aria, però qui vanno avanti. Nell'enorme gioco del monopoli della città hanno pianificato altri ponti di collegamento della città tra viale dei giardini e vicolo corto, poi una manciata di tunnel sotto il fiume, poi ti faccio il nuovo terminal dell'aeroporto internazionale, la stazione sud dei treni, poi il nuovo centro Expo per il 2010 e comunque butto giù ancora qualche casa-rottame che ci infilo un altro pò d'asfalto che sennò Pechino ha più asfalto di noi ma noi dobbiamo essere più belli di Pechino. Loro hanno già 6 ring, noi arriviamo a stento a 3: come faremo? Saremo presi in giro? Tranquilli perchè il film lo stanno scrivendo e il finale è sempre a sorpresa. Io nel frattempo mi sono perso, qui devi stare attento perchè ieri c'era l'uscita e oggi è chiusa perchè di notte ne aggiungono un pezzo, tolgono un marciapiede, aggiungono un grattacielo, molano uno spigolo di un palazzo, passa una nuova strada, levano sti 2 negozi, aggiungi un'aiuola, senso unico qui e senso doppia là, et-voilà ieri non c'era e oggi c'è. Quindi tutti i taxisti a imparare la nuova strada ad ammassarsi nel senso unico con 2 sensi perchè nessuno se n'è accorto e chi se n'è accorto fa finta di niente. Allora la polizia interviene, mette tutti nel frullatore e spara a raggiera i malcapitati: camioncini a sinistra, taxi a destra, bici sui marciapiedi, alle moto è vietato, carretti via, bus tu sì, bus tu no gira qui, tu sei targa governativa allora puoi tutto, tu sei cristiano allora puoi niente, tu sei comunista di partito allora scegliti il tuo futuro. E noi il futuro lo stiamo disegnando ma anche cancellando perchè quello che hanno fatto l'anno scorso che era il futuro dell'anno prima l'hanno già modificato per il futuro del prossimo anno. Ma qui non riescono a fare il passato perchè non c'è tempo di oggi per pensare al futuro di domani e ieri non abbiamo finito l'oggi di ieri. Ma allora quale futuro avrà Shanghai?
Nel 2000 mi ero illuso di trovarmi lungo una laguna, una Venezia orientale, una romantica città con il porto brulicante, la città del mancato colonialismo europeo degli anni '40, appoggiata sul fiume Hu e affacciata sul mare dell'est. Invece qui siamo al delirio perchè dell'acqua chissenefrega, noi vogliamo asfaltare e purtroppo non riusciamo ad asfaltare il fiume che separa le due parti della città. Tutta questa acqua che ci dà fastidio e dobbiamo lanciare l'asfalto in aria sperando di arrivare di là e attaccarci ad un pilastro per un nuovo ponte. E oltre la città nuova c'è addirittura il mare, che non possiamo asfaltare neanche quello. Allora ci siamo innervositi e abbiamo pensato al ponte più lungo del mondo e andremo a Ningbo, a sud, con un ponte di 35km lungo la baia di Hangzhou. Certo che lo faremo anzi, lo abbiamo già iniziato. E poi andremo a ovest, asfalteremo un pò anche lì, inventeremo delle strade per andare chissà dove. Intanto raddoppiamo la Shanghai-Nanchino che l'abbiamo già intasata in pochi anni e adesso la sturiamo con un bel 4+4corsie, poi vi aggiungiamo la terza corsia per la Shanghai-Hangzhou e nel dubbio vi aggiungiamo dei caselli, degli svincoli, dei viadotti, sopraeleviamo e poi passiamo sotto con una ragnatela di strade.
Ma lo sai che se mi perdo non mi trovate più veramente? Qui per andare al 3°livello del viadotto verso ovest devi prendere l'uscita 14 a est, proseguire per il terzo viadotto un pò a nord che vira lento verso ovest unendosi all'altra autostrada che si divide in due e devi farti largo tra i camion. E speri di essere nella corsia giusta e in una giornata di sole che almeno lui lo segui e forse va ancora da est a ovest camminando la sua strada che non gli hanno disegnato i cinesi sennò ora le orbite ellittiche dei pianeti e Keplero se le sogna di notte con la Luna che non arriva perchè è inchiodata al casello. Altro che Via Lattea, te la asfaltiamo la Via Lattea, appena arriva il tramonto, appena la intravvediamo ci muoviamo di notte con una milionata di operai e te la asfaltiamo e il giorno dopo ne pensiamo un'altra. Vuoi vedere che domani mattina imbocco la Via Lattea al posto della A8? spero di capirlo al primo casello, tranquilli per ora sono nel mezzo del cammin e non mi sono ancora perso, però che ci fa Goldrake davanti a me?

2 episodi:

1) maggio 2004 (da casa vecchia): un mattino mi alzo (come tutte le mattine), prendo la macchina (come tutte le mattine), giro a sinistra (come tutte le mattine) e vado all'incrocio (come tutte le mattine). Ma quel mattino: paletta, secchiello, poliziotto, "patente e libretto"."perchè?" gli domando io sorpreso. "la via è a senso unico" mi dice lui da sotto la pentola di ferro che ha sulla testa."scusa io ogni mattina faccio così perchè la via è a doppio senso" gli dico io"100RMB di multa perchè la via è a senso unico, io devo far osservare le regole"."ennò ciccio, io parlo con il capo perchè qui non c'è nessun cartello e io non è che ogni mattina telefono in comune se avete cambiato il senso della via". Baruffa, taxisti, pedoni, l'occidentale che discute con la polizia, curiosi, traffico, serpentone di macchine fermate. Appare il capo, lo confondo, si confonde, mette la moto al contrario, è in senso vietato, si dà la multa, gli dò uno schiaffo morale, mi fà cenno, gli faccio il gesto, ci accenniamo. Capisco che sono diventato invisibile, sono imbarazzante per il capo, mi dileguo e non pago.Spiegazione: nella notte avevano cambiato da 2 sensi di marcia a senso unico, ovviamente senza cartelli ma con tanti poliziotti. A Shanghai non esiste il cartello di senso unico, esiste solo quello di senso vietato. Vai all'episodio 2 senza passare dal via


2) dicembre 2004 (da casa nuova): per andare verso nord da casa mia basta girare a destra in Wulumuqi road. Anche questa sera lo faccio ma mi trovo 2 fari di camion piantati in faccia sulla mia corsia. Mi innervosisco, lui però è grosso e pieno di terra. "Macheccavoloè? perchè lui è in faccia a me?". Lui mi indica una caccola metallica appesa ad un albero. La guardo bene, da dietro le foglie scorgo il segno di un auto barrata diagonalmente. "mi scusi, ho un pò di congiuntivite" sono state le mie parole. Spiegazione: nella notte quell'unico tratto di strada lungo 200m è diventato a senso unico e hanno appeso una caccola ad un albero per segnalarlo. Motivazione? boh, forse è il fengshui

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Sunday, September 9, 2007

riflessioni riflesse

martedì 28 settembre 2004

Il mondo cinese ha affascinato sin dai tempi remoti tutto l'occidente, a partire da Marco Polo e Matteo Ricci fino ad arrivare a Formigoni che venerdì sera, dopo abbondante Brachetto, ci ha espresso la sua meraviglia per le opere fatte dall'instancabile popolo asiatico. Ancora oggi il complesso tessuto sociale e commerciale è rimasto avvolto in un alone di mistero e spinge i più intraprendenti occidentali a visitare il paese dell'estremo oriente (ma il Giappone come si chiama allora, estremissimo e la Kamchakta?) per cercare di capire dal finestrino del pullman una delle più antiche civiltà del mondo. Però, appena appoggi i piedi per terra e vivi il popolo dal basso, ti rendi conto che non sei di fronte a dei misteri, nemmeno ad una forma di energia magica, ma semplicemente ti trovi nel casino più totale di un popolo che non riesce più a capire chi glielo ha creato, perchè è troppo indaffarato a uscirne peggiorandone la situazione. Questa difficoltà si avverte in varie sfumature: dalle auto che escono dai parcheggi e imboccano tutte contemporaneamente una via d'uscita contromano fatta apposta ad angolo retto per dare più fastidio, dalle code ai check-in che sembrano le partenze delle maratone, con tutti schierati davanti al bancone e nessuno in fila, dal cercare di uscire dal metro prima che salgano tutti (con un famoso concetto cinese che prima si entra poi gli altri ti spingono fuori perchè devono uscire e poi si rientra). Altre sfumature sono legate alla difficoltà nelle comunicazioni. Pur non sapendo la lingua mi rendo conto che non c'è un modo univoco per dire un indirizzo al taxista, ma c'è un modo approssimativo per farglielo capire, quindi l'interlocutore lo modifica a seconda della sua comprensione, allora gli viene ridetto in una terza sfumatura, per poi sentire gli stessi suoni ma con piccole alterazioni e si stabilisce la pace dopo 4-5 scambi di battute simili ma non uguali. Fino a che, convinti di essere arrivati, ci si accorge che tanto ti ha portato dove voleva lui che non è il posto che tu hai chiesto, ma nemmeno quello che lui ha capito, però adesso sei in un terzo posto e rimani lì come un fesso dopo aver regolarmente pagato e magari avevi un appuntamento importante (da qui la mia deduzione che i cinesi abbiano inventato i telefonini, per coprire gli errori dei taxisti).

Per farvi capire con un esempio pratico e diretto come si può complicare qualcosa di semplice ho pensato di fare qualche foto ai modelli delle auto che si possono acquistare in Cina e vi invio una modesta composizione fotografica. Quelli fotografati sono ovviamente modelli cinesi di auto o veicoli non troppo famosi in Europa, come la Foton, la Jeely, la Changan. Mentre l'Audi propone una banale A6, la Volskwagen una ovvia Gol, la Buick una modesta Sail e la Fiat una semplice Palio, i loro concorrenti cinesi, agguerriti come marziani in cerca di conquiste interplanetarie, sfoggiano modelli altisonanti come la "bijeiseimilaquattrocentoottantaseibiunodibiatrattinodue" (la prima nella foto) oppure la più ovvia "jeiicsmilleventunodiesseaccatrattinodielleics" (la quarta) e così via. Allora mi sono anche immaginato il dialogo di due ragazzi che euforici, al mattino, si scambiano opinioni sulle auto.
Ragazzo 6HJ%44GHG^HK: "hai visto che mi sono comprato la nuova 'bijeiseimilaquattrocentoottantaseibiunodibiatrattinodue'" (ed è ora di pranzo)
Ragazzo FYW45_E89KJ: "davvero, ma non volevi la 'jeiicsmilleventunodiesseaccatrattinodielleics'" (e siamo a merenda)
Ragazzo 6HJ%44GHG^HK: "Sì ero indeciso tra la 'bijeiseimilaquattrocentoottantaseibiunodibiatrattinodue' nera e la 'jeiicsmilleventunodiesseaccatrattinodielleics' nera poi ho scelto la 'bijeiseimilaquattrocentoottantaseibiunodibiatrattinodue' nera"
Ragazzo FYW45_E89KJ: "scusa si è fatto tardi vado a cena che ho le rane e i ragni freschi da mangiare col riso, buona notte, magari domani continuiamo"

Vorrei pubblicamente ringraziare chi ha inventato il copia-incolla di Windows e candidarlo ai premi Nobel, così che mi è stato facile preparare questa piccola scenetta.

NOTA: nella foto c'è anche un'auto che si chiama in due maniere diverse (a destra) e una fantastica auto (la Saic Chery) che ha l'ABS+: ma che cosa è questo "+" che hanno aggiunto? Da notare che so per certo che quest'auto non è neppure dotata di ABS, quindi potevano scrivere +/-ABS.

NOTA2: per gli amici del mondo automotive. Hai bisogno di consulenze? non sai come chiamare il tuo nuovo modello di auto in Cina? c'è qua il cesco, agente-consulente-consociato-collettivo-architetto-meccanico che legge e interpreta il calendario lunare, conosce il FengShui, esperto in astrologia, interpreta i movimenti della Luna e le pieghe della pancia, conosce Actarus e parla di donne con i Pokémon. Lui può aiutarti

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modello: apriscatole per pullman

mercoledì 15 settembre 2004

Se in Fiat/Iveco non avete idee vi propongo questo apriscatole-veicolato trovato sull'autostrada che faccio ogni mattina. E' un mezzo indispensabile che risolve una molteplicità di problemi.


Stime marketing: 5,000 pezzi annodistribuzione

territorio: Asia in prevalenza

potenzialità: forte espansione, utile anche per stuntmen e Luna Park

colori: il giallo non è male

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Saturday, September 8, 2007

l'inquinamento nelle città

martedì 25 maggio 2004

Ciao amici-mici, ve ne racconto un altro pò


Tutto quanti, ogni mattina, ci svegliamo, apriamo gli occhi, (noi maschi ci grattiamo nei calzoni) e poi guardiamo fuori dalla finestra per vedere che tempo fa (noi maschi continuiamo a grattarci nei calzoni allargando le gambe). Capita anche a me e, sebbene dalla finestra della camera io veda i cessi degli uffici di fronte, vado nell'altra camera per vedere che tempo fa. La sorpresa è dietro le tende, perchè apri le tende e sembra che ci siano ancora le tende: allora c'è la nebbia? Eppure le previsioni di ieri dicevano "parzialmente coperto" o "timidamente sereno", ma non nebbia! La causa è l'inquinamento, che soprattutto nelle città cinesi, sta peggiorando continuamente. Circa un anno fa il "China Daily" (simpatico organo di regime in lingua inglese che fa apparire i cinesi come gattini) pubblicava ogni giorno una tabella con i grafici dell'inquinamento nelle maggiori città cinesi e con il limite da rispettare: alcune, tipo Chongqing, Shenyang e Harbin, erano praticamente fuori scala ogni giorno. Decisione "democratica": non pubblicare più la sconveniente tabella e sostuirla con una innocua mappa a colori della Cina con le temperature, le nuvolette e i soli che ridono. Il più astuto "Shanghai Daily" mette da sempre solo la cartina con le previsioni del tempo, ma la città è comunque ammalata. La municipalità sta cercando di mettere un freno alle puzze, ma non riesco a capire come possa ridurre l'inquinamento, visto che cresciamo di 1 milione di abitanti ogni 2 anni e che la circolazione della auto aumenta a livelli impressionanti. I produttori di camion promettono gli standard Euro 2 dal 2005 (obbligo governativo) ma cosa bisogna fare per quei milioni di veicoli che vanno a rape marce e a tritolo e che devastano le narici anche a distanza? La municipalità ha ulteriormente alzato il prezzo delle targhe per i veicoli privati sperando di limitare il traffico e l'inquinamento. Oggi una targa a Shanghai costa 34,000RMB (circa 3,500 Euro) contro 1,000RMB di Pechino (circa 100 Euro). Il risultato è ridicolo: chi vuole comprarsi una macchina se la compra e inquina e la Municipalità diventa ricca. L'inquinamento è talmente evidente che quando cade la pioggia, l'acqua si mescola alle particelle di smog e si forma a terra uno strato oleoso pericolosissimo e bisogna camminare con i ramponi per essere tranquilli. Lo stesso inquinamento colpisce anche altre città. L'altra settimana sono andato a Xi'an, la famosa antica capitale dove sono stati trovati i guerrieri di terracotta. Beh, anch'io dopo una giornata ero di terracotta e non basta fare la doccia per togliersi la creta! Per non parlare della latrina di Chongqing-city, definita dagli stessi cinesi "il clima infernale della Cina", per via del simpatico Yangtze che sputacchia umidità tutto l'anno, ed essendo la città tra le colline (si parla di 30 milioni di abitanti!), l'umidità si annida e si unisce al ristagnante inquinamento generato dal carbone, dal traffico, dalle chiatte, dall'industria pesante. Il risultato è una simpatica abbronzatura-fuliggine ogni sera, se ti soffi il naso esce ghiaia e se starnutisci fai petrolio. Fin qui è ancora tutto rosa e fior, perchè basta una mascherina (la SARS ci ha insegnato ad indossarla) e respiriamo "prato-in-fiore". Il dramma è anche l'inquinamento acustico. La sempre attenta municipalità di Shanghai, ha piantato in alcuni punti strategici della città (nei giardini, negli ospedali e nei posti più riparati) dei monitor luminosi con led verde-pace-e-serenità-infinita che visualizzano l'inquinamento acustico corrente: siamo a livelli aeroporto, ma loro non lo sanno. Anche se in alcuni sparuti giardini sono già stati messi degli altoparlanti con finti canti degli uccellini, il frastuono dei pullman e il continuo suonare dei taxi, trasforma il concerto bucolico in cacofonia molesta. Nel dubbio le società di taxi hanno ridimensionato i decibel dei clacson, con il risultato che i tassisti lo suonano più a lungo per avere lo stesso effetto nocivo. Però non tutto è perduto, e bisogna guardare con fiducia verso il futuro: infatti io metterò i doppi vetri alle finestre e alzerò il volume della musica. In Cina il contro-rimedio è per sovrastare il problema non per risolverlo, è un addizione non una sottrazione. Penso che lo struzzo sia un animale cinese! Ora vado a prendermi una boccata d'aria... (nella foto la situazione SARS di un anno fa)
ciao, un bascione

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Il Motta ha preso la patente cinese.Congratulazioni!

15/3/2004


... in Cina ... si guida a dx e a sx, dipende dal tuo umore del momento. Si dovrebbe girare tutti come in Italia, ma è abbastanza ovvio trovarsi camion in contromano, carretti dappertutto, pedoni in autostrada che fanno autostop. La corsia di emergenza è di emergenza. Nel senso che quando hai fretta la devi usare per sorpassare a dx, perchè sei in emergenza e devi arrivare prima a casa. La cosa pericolosa della Cina (comunque non molto diversa da Napoli) è proprio la possibilità in ogni momento di trovarsi qualcuno contro ogni regola. Proprio ieri sera ero con Michele, stavamo scendendo da un viadotto con la normale rampa di discesa, quando abbiamo trovato un taxi fermo in curva di notte sulla corsia di sorpasso.

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