Friday, February 22, 2008

Romanticavolo

Smettetela di dire che i ragazzi cinesi non sono romantici, che non sono sensibili, che non hanno gusto, che pensano solo ai soldi e alle macchine tedesche.
E allora provate voi ad amare la vostra bella anoressica col fisico da chopstick-model che quando la vai a prendere entra in macchina allungandosi gattona che segui tutta la gamba affusolata e l’ormone ti assale con la salivazione vogliosa e lo sguardo scende al suo ginocchio rotondo al polpaccio curvilineo flessuoso e quando la diottria sembra appagata e il pulsare del sangue al cervello prepara il film della serata perfetta... trac, sbuca l’immancabile calzino di nylon acrilico tossico, torvo e brutale esplode alla tua vista e ti appesantisci subito e l’ormone svanisce come carrozza di cenerentola a mezzanotte e ti senti solo nella macchina tedesca che manco volevi perche’ ti e’ costata tutto lo stipendio e invece hai lasciato lo scooter a gas illegale con gli amici una serata tranquilla al bar a giocare a dadi e bere Johnny Walker allungato nel te’ verde, infuso paradossale dei mondi che si scontrano e la voglia di liberta’ riprende il sopravvento e vuoi ritornare bambino dalla mamma coi quaderni. Ma ora il giovane non puo’ piu’, deve sorridere alla sua bella, cercando la maschera facciale simpatica romantica leggermente aggressiva ma il suo bollore intestinale ora gli macera l’alito avvizzito dallo squallido gambaletto rosa carne smorta con bordino siliconico simil-comico blocca-sangue di lei blocca-sangue di lui. Tutto decade, tutto e’ interdetto, invecchiato di millenni in un secondo, palpebra cadente, la favola della serata romantica scorre nell’incubo dell’umidiccio creativo della calzetta chimica olfattiva esperimento culturale rivoluzionario in dotazione al popolo femminile del paese della muraglia. Ma perche’? si chiede lui, speranzoso del ritorno della voglia del dialogo e del corpo della sua bella che forse la ama ma adesso deve passare delle ore con il tarlo che gli gira e passeggia con le zampette nel cervello e se lo vede con 6 calzette e le scarpette. Ormai la serata e’ li’, in macchina, sguardo bloccato sui tappetini, gira la chiave, lento, il cilindro scoppia, la testa pulsa, il motore parte, il cervello frena...si immagina ora i mutandoni...rosati...elastico mollo che sporge fuori dal jeans a vita bassa...non ce la fa piu’, la creativita’ si esaurisce, la depressione lo ammorba, la rosa rossa che aveva preparato ha perso i petali della passione, la spina rimane stretta nel palmo, sbiadisce la vita, si scolora la serata...spera che un amico gli mandi un SMS di recupero...domani si torna in motorino, di nuovo a correre in contromano col rosso per andare con gli amici a fumare nella sala da te’.

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