Longitudine parallela di significato trasversale
Piu’ volte, alcuni allarmati amici italiani mi hanno mandato emails con allegati testi di relativi scandali di latte cinese alla calce o gamberetti al pesto-cido, o parrucche per le bambole originate da animali massacrati, o giochi di cornee trapiantate e scambi di reni, ecc.Non voglio essere buonista nel difendere questo Paese ‘in forte sviluppo’ e rilancio solo tre pensieri longitudinali italo-sinici che si ramificano con contenuti trasversali nella quotidianita’ di ognuno. Questi pensieri, oggi rimaneggiati, sono quanto resta dopo uno scambio di e-pistole tra Elisa e me a fine 2007, e forse andro’ all’inferno senza passare dal via per l’origine viziata dei contenuti:
1) gli italiani sperano che odiando i cinesi, allora questi ultimi diventino bravi e buoni e...cristiani...come noi insomma, tutti buoni e cristiani. Le immagini che in Italia girano sulla Cina sono sempre le stesse, di violenze gratuite, di bambini che muoiono, di problemi
2) la Cina sta crescendo e, vista di qua, quello che mi fa paura e’ che noi strilliamo agli altri e non miglioriamo noi stessi. Qui, i cinesi, non guardano gli altri (sicuramente un loro errore) ma stanno migliorando parecchio se stessi (almeno nelle citta') e io ne sono parte della trasformazione: da proto-umano a pseudo-umanico.3) la nostra attenzione morale e' solo rivolta agli altri, meglio se lontani, e meglio se molto lontani cosi non rischiamo niente. Il nostro volontario sforzo quotidiano a migliorare la situazione interna, quella vicina, quella del pianerottolo, non c'e' piu', pero’ laggiu’, loro, gli altri, essi sono cattivi e noi da lontano dobbiamo farglielo notare. Voglio dire, le stesse immagini drammatiche di abusi e di malesseri possono essere fatte in Vietnam (ma loro ci sono simpatici), in Congo (ma e' troppo banale gli africani col pancione gonfio), in Stati Uniti (mmm, meglio evitare). Ormai
vogliamo dimostrarci che i cinesi sono cattivi. Ebbe'? una volta che lo abbiamo dimostrato? cosa ce ne facciamo? sto diventando molto inca*@#ato su come l'Italia si sta muovendo con la Cina: voi non sapete, vi mancano tanti elementi, non vi vogliono far sapere, quattro politici si muovono dalle macerie italiane e sbarcano a Pechino ricevuti con tanto odore dai colleghi del Patito e poi tornano Roma-centrici e dichiarano che hanno capito la Cina. Questo mi fa inca##*are perche' le persone intelligenti quali siamo potrebbero facilmente capire e sapere con poche immagini, ma vi vengono vietate e vi dovete sorbire sciroppi politicosi di parolone inutili, mentre qui le cose si fanno e ne parliamo dopo, tra vecchi amici al bar.
Quindi questo dico e concludo: difendiamoci se sappiamo, impariamo se possiamo, parliamo dei cattivi se siamo bravi. E io sto imparando molto e non mi devo piu’ difendere, nell’orgoglio di essere diverso e nella volonta’ di distribuire i miei pensieri generati per associazione parallela di differenze e non per scontri trasversali di presunte conoscenze.
vogliamo dimostrarci che i cinesi sono cattivi. Ebbe'? una volta che lo abbiamo dimostrato? cosa ce ne facciamo? sto diventando molto inca*@#ato su come l'Italia si sta muovendo con la Cina: voi non sapete, vi mancano tanti elementi, non vi vogliono far sapere, quattro politici si muovono dalle macerie italiane e sbarcano a Pechino ricevuti con tanto odore dai colleghi del Patito e poi tornano Roma-centrici e dichiarano che hanno capito la Cina. Questo mi fa inca##*are perche' le persone intelligenti quali siamo potrebbero facilmente capire e sapere con poche immagini, ma vi vengono vietate e vi dovete sorbire sciroppi politicosi di parolone inutili, mentre qui le cose si fanno e ne parliamo dopo, tra vecchi amici al bar.
Quindi questo dico e concludo: difendiamoci se sappiamo, impariamo se possiamo, parliamo dei cattivi se siamo bravi. E io sto imparando molto e non mi devo piu’ difendere, nell’orgoglio di essere diverso e nella volonta’ di distribuire i miei pensieri generati per associazione parallela di differenze e non per scontri trasversali di presunte conoscenze. Etichette: cibo, informazione
