mercoledì 12 settembre 2007

madd in ItaIy







giovedì 16 marzo 2006

Che poi si dice ch ei cinesi copia-no tutto daqli italiani e invece è tutta un misura per tentare di arqinare il fenomeno dell'invasione in ItalIa dei prodotti di basso qosto e alto plofitto che stanno invadendo Europa e USA America, ma è tutto una prova per arqinare perche tanto i cinesi non è vero ch copia-no tutto daqli italiani e invece è tutta un misura per tentare di arqinare il fenomeno.
Ma veniamo alla conaca.

Un giorno passeggio per Sciangài e mi imbatto nell'insegna dei vestiti VALONTINOR. Ebbè, che essiste solo VALENTINO, che non può essere nato in Sciangài Va Lon Ti Nor. Perchè solo VALENTINO è nato VALENTINO? Che pure lui si chiama GARAVANI VALENTINO, nato 1933, e quindi anche a Sciangài possono nascere i Va Lon Ti Nor. Allora la famiglia Va Lon ha iniziato a cucire, a rappezzare vestiti per gli altri, a farsi un nome, un giro di parole, una pubblicità anonima, una colezzione e una certa cassa di risonanza. E il flgio Ti Nor ha reditato tutto da babbo e mamma così che oggi lui ha le sue creazioni e magie all'interno della butique. Oggi la sua indiscutititibile linea è apprezzata soprattutot dai nullatenenti e da chi alla vetrina non si ferma se non la notte come riparo, perche nemmeno prova la copia dell'originale Garavani, ma siamo lontani la luce dal vedere uscire l'idea anche copiativa del messaggio: la maglia è molle, il suo scialle è scialbo, il suo calzone è provolone e il colore stinge la fantasia. E poi proprio sto fatto del colore. Ma non è m,agari che Garavani passando dalla Cina, si è innamorato del rosso millenario e sanguirnaorio del paese socialista e oggi ci si dice Rosso Valentino come identificativo del personagqio che "l'ho inventato io" dice lui mentre invece Ti NOr già negli anni settantta sua mamma mi ricordo che faceva tutto rosso e allora poi il figlio oggi è rosso valontinor.
Fin cui non cè mi ca niente da sturpirci: si chiamano convergenze parallele, làddove in due o n posti differenti ci si trova con la stesa invenzione. Magari Garavani l'ha copiato dalla mamma di Ti Nor e oggi nessuno riesce a ristabilie la vera cronac delle stituazione esistenziale iniziale e allora è plagio. Non di meno il giurassico ha estinto i dinosauri e oggi non capiamo se il criceto e il topo di naso hanno lo stesso ceppo parentale, perchè dopo il meteroite di milioni di anni fa siè perso traccia di tutto e gli studiosi ravanano gli strati sudici di fanga compressa cercando le antiche origini dei mmammiferi. E un pò il discorfso si lega e fila liscio se al pensiero del giurassico della moda perchè non dimentichiamoci che a Sciangài già nel 30-40-50, cioè anche negli anni anche fine 800 con l'opiio deggli nglesi, poi arrivano i francesi, poiamericani fino a Mao, che ha sconquassato tutto, e tutti fuori in poco tempo.
Quindi sicuro cheValontinor ha iniziato pirma di Valentino e la civiltà si sa che tutto nasce dalla Cina: la calligrafia, lapolvere artificia, la balaustra, la carta (ci credo, prima usavano il bambù e qualcuno s'è impalato!), la ceramica, la marachella e gli scherzi al telefono. Al nostro mondo romano è rimasta la schedina del totocalcio e il BuondìMotta e gli inglesi dopo un party hanno fatto l'after-eight con i rimasugli. Dobbiamo anche innanzitutto e per tutte le volte ribaltare anche la storia del logo di Valentino, sta "V" banale che anche tutti possono avere invetato perhè è in tutto il mondo che c'è V: "V" numero romano, "V" di Victory tra gli inglesi, V di VEnezia e VErona nelle targhe, V di qua V di là. Quindi non è che Valentino e V siano nati insieme. Uno magari al mattino dice "mi piace la V, la vorrei come si-mbolo e allora la metto al mio logo". E poi la V è un diritto di tutti, la si trova tra la U e la Z, magari guarda caso che zorro ha scelto Z ma poteva scegliere anvhe la "V di Zorro", se lo impari da piccolo con Fra Martino e Happy Birthday non suonamalvagio e ci credi.
Ecco allora che la storia della leggenda orale ci tramanda che il signor Chavinda quel giorno mentre mangiava il riso ai gamberi e fumava nella sinistra durante il volo ordinato dello stormo di aironi, nel chiaro della luce del mattino si è detto: "mai più Chavinda, da oggi chaVinda". Ha solo messo la maiuscola al centro, e che sarà mai, e ci dobbiamo costruire tutto un giro di illazione e presunti spionaggi che il buon chaVinda ha voluto proprio copiare il logo di uno che manco conosce che forse in Italia un porticciolo dell'Europa ha inventato la "V" e tutto il mondo non può più usarla.E allora togliamola dall'alfabeto, come il 10 del Napoli non si può più avere dopo Maradona noi leviamo la V che l'ha usata Valentino e la A di Armani e la D G di Dolce & Gabbana e rsciriviamo l'alfabeto e sopprimiamo alcune parole che non si può più usare le letter. Per cui io difendo chaVinda e lui in buona fede, mi ha detto un giorno che l'ho tro-vato coi gamberi e il riso e la sigaretta a sinistra, che lui non ne sa niente.
Allora il Signor VLTN si è detto al giudice: "mi scusi sua eccellenza, visto che non posso usare la A, la D, la G, io ho sto nome così particolare che mi chiamo Vltn e non ho altra scelta che farm iil logo con la V". E il guidice non ha obiettivo e ha riportato al Garavani quanto accaduto a Sciangài. Ad un certo punto non è che noi si gira il mondo per cercare chi ha la V e non riusciamo più a vivere per sto tormentone che si è generato. Poi la Cina lo ha detto: "io qui decido governo pretendo dispongotartasso. Tu se vuoi che ti ricvoonosca la V te la registri da te qui da me perchè qui la proprietà intellettuale internazionale non esiste". E' vero, la proprietà non esiste e di intellettuale l'ultima volta mi ricordo solo un ingorgo di taxi con poliziotto che dava le multe. Allora Valentino ha fatto spallucce e i cinesi gli hanno copiato anche questo e i vestiti hanno tuti le spalle imbottite alte un pò stile Rockets negli anni '80.
Però non tutto è perduto e il buon chaVinda, il buon VLTN, il buon Va Lon Ti Nor e i vari soggetti della lro specia un giorno saranno spazati dal meteorismo della giustizia e dal giurassico della pirateria emergerà i nuovo regolamento che si imporrà al mondo dei giusti dei buoni e dei corretti. Qui, nel mondo del dinosauro giurassico del 2006, per non far arrabbiare il cattivo occidentale che ci ha la V, il buon sorriso tirato orientale si giustifica con un detto che dice: "copia-re significa ch il maestro è più bravo". Sarà vero o ci prendono in giro?

VV il madd in ItaLy

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sabato 8 settembre 2007

La Pasqua

martedì 27 aprile 2004 11.55


E anche la Pasqua è passata indenne. L'atea Cina si appresta a fare il bilancio del business generato dall'ultima festa inventata (dopo l'ottimo successo del Natale), trasformando amabilmente il senso religioso nel più banale significato materialistico. Delle uova di Pasqua barocche sono messe in vendita sui banchi di alcune presunte pasticcerie insieme a dei putti rosa di zucchero (o gesso?), pronti alla vendita. Domanda: che sorpresa ci sarà nelle loro uova visto che le nostre hanno solo più "made in China"? Avranno dei vetri di Murano, dei vestiti griffati "made in Italy"?


Comunque, per preparare la Pasqua, noi espatriati siamo andati alla messa della domenica delle Palme e ci siamo riuniti nella Chiesa (Patriottica) Cattolica per celebrare la liturgia. Il vescovo di Sidney è venuto per l'occasione, con le sue scarpe infangate che spuntavano da sotto la tonaca e il suo passo da schiaccia-canguri. La benedizione degli "ulivi" è la prima considerazione che mi viene da fare, constatando come sia povera la Chiesa (Patriottica) Cattolica Cinese: io ho ricevuto un pezzo di siepe benedetto! E' tutto vero: qui non ci sono gli ulivi e non avviene come a Roma che le palme arrivano da Bordighera durante la notte e il Papa se le trova fresche-fresche. Qui a Shanghai si potano le siepi in primavera e un sacchetto arriva in chiesa, e si benedice quello che si ha. Io ho trovato un rametto di bosso, tipica pianta per le siepi, alcuni hanno il più banale lauro ceraso, altri hanno pezzi di tuja o altri tipi di rametti e si può fare un piccolo erbario. Il vescovo dispensa incenso e la platea si fa il segno della croce. La cerimonia è comunque intensa e ben orchestrata: la Passione è come il film di Gibson in originale, con voci americane che interpretano S.Pietro, la folla, Pilato e Gesù che è un australiano. Mancavano i balletti disneyani e poteva nascere un nuovo Musical. Sembra tutto rosa e fior, ma qualche cosa di anomalo si è notato: gli americani sono americani e dominano la cerimonia, e allora, per fargli un dispetto, i canadesi fanno gli annunci e le letture in francese, per ricordargli la storia. Allora saltano come pavoncelle le famiglie francesi d.o.c. che pianificano una messa in francese per la "comunità francofona" dando in testa nuovamente agli americani. Allora loro fanno tutti i canti in inglese a ritmo forsennato, così gli indonesiani, gli indiani, gli italiani, gli altri insomma, non gli stanno dietro. Perchè siamo tutti cristiani, ma ci sono i più-cristiani!


Non posso non menzionare la Chiesa, strappata con le unghie alla municipalità di Shanghai. Nasce sotto un viadotto, e per vedere la croce bisogna andare sopra il viadotto. All'interno è un'opera d'arte...arte povera! Le stazioni della Passione di Cristo sono delle decalcomanie appese con lo scotch alle pareti bianche sporche. I vetri-cattedrale alle finestre sono fatti con un ingnegnoso sistema di foglietti di plastica trasparenti colorati appiccicati insieme dal nastro adesivo nero a raffigurare scene religiose e l'effetto da lontano è veramente quello di vetri-cattedrale. L'altare è elevato da una pedana simil-Ikea con dietro delle lucette timide che illuminano un Cristo stanco. Una statua della Madonna cerca di ritagliarsi il suo spazio di nobiltà, ma anche Lei ha una faccia rassegnata.


La comunità è comunque viva e attiva e si cercano volontari per organizzare il pranzo pasquale, tutti insieme, con le famiglie, i bambini, le tate e i vetturoni con autista ad aspettare con il motore acceso. Noi italiani ci defiliamo abilmente perchè, da bravi menefreghisti, ce lo siamo già organizzato tra noi e ce ne andremo al parco a festeggiare.


nota: durante la cerimonia, la ragazza dietro di me è caduta a terra perchè si è rotta la sua sedia. Niente da fare, non siamo riusciti a rimetterla a posto e la poveretta è rimasta in piedi. Speriamo di trovare i soldi per acquistare delle nuove sedie. Buona Pasqua

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