martedì 19 agosto 2008

Apprendisti stregoni, Salsa e minestroni

Ho visto moti di salsa e salsa in moto, movimento asmatico, moda saltuaria per popolo scombussolato, in apprendimento, in cerca di identita’ e poi suda muovi salta ruota gira aspiravolta voit-la’ la nuova attivita’ collettiva del giovane cinese che si sente americano e pretende il movimento che si svolge dal pavimento ma i piedi son bloccati, aggrappati alla massa e non al singolo, all’unisono del gruppo e non alla variazione creativa del tallone. E allora per migliorarsi scuole e balli, sere e piroette, e nascono presunti insegnanti, improvvisati amanti, presunti sapienti, stregoni saccenti, occidentali trapassati e orientali spassosi. Ci si prova, ci proviamo 1-2-3-4, piede qua, mano la’, su e giu’, lei-di-qua lui-di-la’, mah, allora che capisco che gli ingredienti non ci sono. Perche‘ la salsa e’ base e condimento, fondamenta e fronzoli, non e’ regola ferrea, input digitale, sterile apparenza. La salsa scivola sul corpo e rimane il flessuoso ricordo, ritmo e allegria, vivo sentimento musicale di fiati e percussioni. Ma qui perde colore e rimane forma insipida di tecnica e bruta applicazione. Non vedo la cellula sorridere che trasporta il nucleo energetico, sento solo sbattito di ossa e complessita’ non disciolta nell’intimo del ritmo avvolgente. La nota stona, il ritmo manca, elasticita’ mentale non stimolata, passaggio di note per monodia cerebrale. Pero’ sorprende il movimento, la massa che si butta, il popolo che ci prova, un minestrone di mosse di gambe di corpi, una confusione corporea e musicale che si dimena nelle sale salsere della Shanghai moderna. Una commistione unica di tentativi di riconciliazione mondiale a suon di musica e non di dollari. E se questo serve lasciamolo andare, lasciamo che la salsa traghetti il mondo occidentale nella stregoneria cinese, speriamo che il tutto serva a cuocere una nuova ricetta mondiale in cui tutto si amalgami in un profumato minestrone di cultura e musica

Questo breve brano lo dedico a tutti voi salseri, voi occidentali e voi disorientali che vi unite spastici nel mondo danzante di giravolte gabbane e voli carpiati per carpire e capirvi, movenze elegantemente disomogenee dei meandri dei vostri cervelli, nelle gracchianti sale improvvisate dove musica e caos sono la stessa cosa, dove addobbi di natale e stracci colorati sono coreografie alla stravaganza di scarpette e lustrini che vi infilate per sembrare credibili e poi vi manca il condimento del ritmo, il gusto della musica, la salsa insomma.

Ma dove fai la salsa a Shanghai? Dove puoi dimenarti dopo che il famosissimo Silver Moon e’ stato chiuso per topi? Mi rimangono questi dati
Lunedi al Mural di Yongjia road
Domenica allo Zapata di Hengshan road

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