Monday, September 17, 2007

o sole mio

lunedì 18/09/2006


Scappa scappa scappa che ti prende. Scappa fuggi corri che se il raggio ti tocca... Mamma mia attento che già al mattino arriva la palla infuocata tutta gialla che se ti vede ti scatena addosso una quantità di raggi cosmici con onde impazzite che riducono la tua pelle gialla ad una pelle rossa e tu invece vuoi avere la pelle bianca perchè la pelle bianca è vincente mentre la pelle di altri colori è perdente e figuriamoci la pelle nera, quella dei NEGRI, che non puoi manco fargli i tatuaggi o li fai col bianchetto, che loro veramente non so da dove arrivino e forse sono scimmie senza peli sulla lingua ma se ti beccano ti riducono in poltiglia.
Quindi dobbiamo assolutamente schermarci dai negri e dal sole, che non sia mai che questa maledetta palla infuocata e abbruciante ci riduca tutti con il colore dei contadini,quei poveretti straccioni che sono tutto il giorno sotto il sole e loro sì che non possono coprirsi perchè non ci hanno manco un soldo e noi non possiamo fare la figura di sembrare simili ai contadini che sono un tutt'uno con il bufalo e la gallina. Allora attenzione bambini perchè potete sì giocare a palla ma dovete scappare dalla palla in cielo, la palla avvelenata, la palla che se ci stai sotto un paio d'ore ti innonda e i tuoi compagni poi ti irridono che sei contadino e non hai soldi. E voi ragazzi dovete iniziare a coprirvi tutti, anche a quaranta gradi, perchè sta palla maledetta quando crescete vi trova più facilmente perchè siete più grandi e allora devete iniziare a comprare l'ombrello perchè la pioggia di raggi vi può ridurre ad un giallo bruciato e l'effetto può essere devastante per tutta la vita. E voi grandi dovete stare attenti perchè magari non è che siete veramente potenti e non avete una macchina da ricchi con tutti i vetri neri schermosi-mafiosi che la bomba atomica la vedi come un cerino acceso.
Magari potete solo permettervi la bici a motore o la bici a pedali e allora devete iniziare a coprirvi tutte le parti epidermidose che magari il sole in un attimo di tua distrazione vi trova un lembo di pelle e ve lo colpisce e voi rischiate di perdere l'equilibrio della ragione e potete impazzire lì al semaforo e non vedete più il giallo perchè siete tutti rossi e al verde non partite e vi suonano il clacson e la vostra vita non ha più futuro e diventate invetabilmente dei contadini con l'abbronzatura che dilaga. Allora io dico: còmprati la bici a motore ma còmprati immediatamente le manichette per le braccia, le mantelline per le spalle, i cappelli, le visiere, gli scafandri, gli schermi radioattivi, i fluidi magici devianti e le pozioni distraenti perchè immagina se i tuoi amici ti trovano con la pelle abbronzata e ti scambiano per un contadino.
La situazione è veramente di emergenza e già da marzo dobbiamo iniziare a prevedere l'ombrello piovoso e l'ombrello soloso, la mantella piovosa, la manica e la mantella solosa, il casco motoso e la maschera solosa. Dobbiamo pensare tutto doppio, per questo che non riusciamo poi a coordinarci nei pensieri, perchè tutto sta aggrovigliato nelle sinapsi che di giorno magari è brutto tempo e ti addobbi con la muta piovosa ma poi il pomeriggio il raggio invade il cemento e non siamo preparati a schermarci accuratamente e allora si striscia sulle ombre dei muri e sotto le piante fogliose perchè in un attimo, già a marzo, magari diventi contadino e poi la polizia ti interroga e ti chiede da dove vieni e se tu balbetti loro si pigliano gioco di te.
E' vero, a Shanghai fa sempre brutto ma attenzione perchè il brutto è un velo bianco e il bianco filtra che perde il colore soloso giallo raggioso ma mantiene l'andamento dell'onda sinuosa del tralcio dei raggi UVA e se non stai più che attento puoi diventare contadino pian piano senza accorgertene perchè la sera ti lavi via l'inquinamento sotto i raggi docciosi ma il raggio solare ti ha già trapanato il poro epidermico e la MELAnina si lega all'UVetta e la tua pelle si dora come uno strudel uscito dal forno. Quindi il messaggio ora è lampante abbronzante e rischiarante allo stesso istante per cui io avverto chiunque si metta in moto per andare a porgere il corpo al raggio solare cinico in terra Cinica, attenzione, nessuno qui si abbronza, il sole punge e il raggio graffia nell'impresa di scorgervi ma nella spiaggia sei solo come granchio a mezzogiorno e sotto all'ombrellone si accumula la fauna cinosa che sembra l'ascensore all'ora di punta e se vuoi che al mattino nella spiaggia l'ombrellone sia tuo non ci riesci perchè c'è già qualcuno che dorme la notte sotto l'ombrellone perchè forse ha paura che la Luna abbronzi oppure sono sbronzi del veleno alcoolico ingerito e stanno smaltendo oppure hanno idea che al mattino il granchio a mezzogiorno voglia rubare l'ombrellone allora già si apprestano ad occuparlo la sera per evitare soffiature rischiose al mattino.
Qui MORS TUA VITE MEA e quindi tutti ad arraffarsi gli ombrelloni per non abbronzare gli orecchioni e tu rimani lì, tu uomo bianco su sabbia incandescente, rimani lì ad essere schiaffeggiato dal martirio soloso e manco trovi la crema solare perchè qui non esiste e l'ultima volta l'ho comprata all'aeroporto di Singapore che pensavo di aver comprato un bracciale d'oro invece era Nivea ma forse era edizione limitata numerata serigrafata.
Comunque il discorso è presto fatto: la spiaggia non è che ti devi immaginare le Maldive però con un concetto astrattivo puoi arrivare ad immaginare una striscia sabbiosa similiforme ma ci sono pochi ombrelloni con sotto i cinesi raggruppati e accucciati che non possono uscire dalla proiezione del cono d'ombra e allora si muovono nelle 12 ore come girasoli al contrario. Però tu uomo bianco non puoi reggere a 12 ore senza Nivea sotto il sole mezzo-tropico allora dopo un pò cerchi la palma o devi rientrare da qualche parte all'ombra (sempre che non vuoi inumarti nella sabbia scatarrosa inquinata plasticosa) e quindi desisti anche dalla possibilità che forse puoi trovare l'ombrellone della tua vita. E poi il popolo cinoso si muove dopo, quando normalmente l'individuo italico saluta il mare con i colori purpurei all'orizzonte, mentre dall'ombrellone si rianimano arti e braccia scricchiolanti e ombre si disperdono sulle sabbie, zombie bianchicci cinosi che evitano il raggio e scappano dal contagio.
E forse a questo punto è bello cantare: "o sole mioooooo, sta'n fronte atteeeeeeeeee" e rimanere lì soli al sole ad abbrustolire e che si tengano gli ombrelloni e chissenefrega se mi ustiono

PS: a onor di cronaca devo comunque annunciare che già dal 2004 è aperto a Shanghai "Bronze Bodies" dove anche cinici gialli stanno iniziando a coltivare l'interesse per il corpo-sogliola-dorata ma tutto questo è in principio, una sorta di embrione modificato ginecologimente che non si sa che risultati possa ottenere nel futuro. Nel presente è ancora aperto, "since 2004"!

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Wednesday, September 12, 2007

weather forecast

mercoledì 19 luglio 2006

Ora è veramente giunto il momento di rivelarvelo, lo so, devo avere un bel coraggio a dirvelo. Dopo che abbiamo lanciato di nuovo la navicella spaziale mmericana, dopo che gli 'stronauzi si sono fatti le polaroid, dopo che abbiamo visto le stelle e le strisce da lassù e dopo che abbiamo visto il globo da laggiù...ebbene voi non lo avete notato ma io si, NON C'ERA LA CINA. Avete notato? la sinuosa forma sferoidale-sgnaccata del romantico piccolo globo aveva delle coltri bianche lungo i suoi confini e in particolare nelle sue nudità asiatiche fino ai limiti desertici del Taklimakan. La Terra era coperta da un elegante lenzuolo bianco (sporco) che ne ricopriva tutte le sue forme orientali, ivi la Cina. Vogliamo fare i poeti? OK, le vogliamo chiamare "nuvole", o "strati nubiformi", o "fuliggine da svorappopolamento"? va bene, vabenetutto. Di fatto, DA LASSU', LA CINA NON C'E' PIU'!
E la mia piccola Shanghai? questo modesto insediamento insettiforme di una ventina di milioni di industriosi operai che scorre ramificato quotidianamente sulle strade a dx e sx sugli ascensori in su e giù, nei cunicoli dei metro, nei sedili dei taxi, sulle panchette dei treni... dove sono spariti? Perchè dall'alto non vi è traccia? Perchè questo lenzuolo ci ha ricoperto anche Shanghai che è sulla costa e dovrebbe risentire di brezze pulitrici e tifoni aspiratutto? A questa domanda nessuno ha risposta: il WWF, interpellato, si è trinceratopo nelle colline del Sichuan a rifilare biberon di latte e bambù ai panda4x4, il Ministero dell'Ambiente squilla a vuoto per non inquinare di parole con aria fritta, l'Assessore al Cielo Azzurro porta ora sempre gli occhiali scuri e dice che ha la congiuntivite. Ve lo dico io, è quindi giunto il momento di rivelarvelo: IL CIELO A SHANGHAI HA SEMPRE IL LENZUOLO, FA SEMPRE SCHIFO, E' SEMPRE BIANCO, SPESSO SPORCO. E poi voi di là mi dite: "dài, figurati, qualche giorno di brutto poi torna il sereno". Vi assicuro che qui i giorni di sereno si contano sulla punta dei piedi.
E' vero! è tutto vero! Uno per cercare di convincersi si butta nelle mappe geografiche, sfoglia il National, guarda GoogleEarth, si stramazza sui sussidiari e vede che Shanghai è all'altezza del Cairo, sul mare, e allora pensa a tutti quelli intunicati, al caldo dentro e fuori ma soprattutto al sole e al cielo azzurro della Capitale africana con i muri bianchi, con il suo clima secco e asciutto e il cielo limpido e trasparente come gel. Invece no, noi siamo a Shanghai e il gel cola e ci cade addosso come starnuzzo temporalesco. E allora perchè qui non possiamo avere lo stesso cielo? perchè questo cielo ci viene negato? cosa abbiamo fatto di male? I trentenni shanghaiesi giurano che prima non era così, giurano che l'effetto serra, la serra a effetto, lo tsunami, el mignolo, er inquinamento stanno ribaltando il tutto sottosopra ed ora dobbiamo accontentarci del cielo col lenzuolo e quando erano giovani c'era il cielo senza lenzuolo. Allora dobbiamo dare colpa alle auto? Ma se hanno iniziato ieri a comprarle. Allora dobbiamo dare colpa all'inquinamento? Ma se siamo noi che gli facciamo le fabbriche. Allora è colpa degli oli di McDonalds?
Ma smettiamola sempre di dare la colpa agli imperialisti e poi l'olio galleggia. Allora dobbiamo dare colpa alla geologia che ha posto Shanghai in una zona d'ombra del cono gelato della mirabile traiettoria obliqua del sole perpendicolare al terreno che favorisce l'innalzamento dei grattacieli e la mancata ossigenazione dei capelli che si stratificata in parrucchini nuvolosi? Non lo so. Ma di fatto qui il tempo fa sempre schifo e pure il cervello se ne accorge e ti deprimi anche di notte che non vedi il cielo. Perchè uno anche se non è metoropatico diventa metàntipatico perchè il cielo ha la sua importanza sulla terra e ci si intristisce anche solo al vederlo sempre coperto, bigio, triste e uno diventa più cattivo e acido.

Allora, per cercare di essere ancora simpatico tento di darvi un lume di conoscenza e togliervi dal cono d'ombra e vi elenco con gusto le varie stagioni che si rincorrono e forse anche voi potrete giudicare il perchè dell'instristimento medio della gente e del loro cupo presagio di futuro poco sereno:

1) STAGIONE BELLA, PRIMAVERA aprile-maggio, con temperatura e umidità accettabili (20-25°C). Ogni tanto c'è il cielo azzurro

2) STAGIONE SCHIFOSA, PIOGGE giugno-luglio, con tosse dal cielo e catarro per terra, il tutto umido e appiccicaticcio (30-38°). Poco cielo azzurro

3) STAGIONE PIU' SCHIFOSA, ESTATE agosto-settembre, così chiamata dopo che il termometro sta per almeno 5gg di fila sopra i 35°, qui si vive rifugiati nelle arie condizionate e per non farsi condizionare non ci si dà delle arie. L'umidità rasenta e per chi non si accontenta si ammuffisce. Giuro, ho tutti i vestiti ammuffiti in casa, le scarpe muffe, i cuscini muffi, i puffi muffi, ecc. Anche se c'è qualche cielo azzurro non si può godere perchè ci si frigge al caldo appena si esce di casa.

4) STAGIONE DEGNA, ottobre novembre, perchè cala l'umidità, cala la temperatura e si ritorna un pò come a primavera. Si può finalmente respirare l'inquinamento all'aria aperta. Qualche cielo azzurro

5) STAGIONE EXTREMAMENTE SCHIFOSA, INVERNO POLARE dicembre-marzo (-5 a 10°C), nessuno ci crede ma shanghai in questa stagione è allucinantemente fredda. Si gira come a Mosca, intrappolati nei cappotti, malfermi sui piedini, con i guanti sulle mani, le mani sui cappelli, i cappelli sulle orecchie, le orecchie sui capelli, i capelli sulla testa. L'umido costante penetra nelle profondità del corpo e rimbalza sull'epidermide dal di dentro creando fremiti e brividi. Chi può fugge al caldo thailandese chi non può si infila negli Starbucks e si prende un doppio american coffee. Poco cielo azzurro.

Ora non mi resta che creare una lista dei vari tipi di cielo che si susseguono nella metropoli cinese:

a) cielo azzurro e blu (raro ma possibile)
b) cielo velina ma con trasparenze ottimistiche (dovuto a inquinamento e umidità: poco frequente)
c) cielo velina ma con poco ottimismo (dovuto a inquinamento e aliti pesanti e umidità ristagnante: poco frequente)
d) cielo a pecorelle e catenelle (poco frequente)
e) cielo panna (molto frequente, di breve durata e sparpagliato lungo l'anno)
f) cielo panna cotta (molto frequente)
g) cielo ciminiera chimica (il nostro pane quotidiano, resiste per giorni consecutivi)
h) cielo diesel (molto frequente, predilige le stagioni fredde e va avanti settimane)
i) cielo diesel di camion DongFeng (variazione a sopra)
l) cielo cupo bigio stratificato (simpatia della stagione delle piogge)
m) cielo ciclonico monsonico tifonico (circa 8 volte all'anno, cade giù l'impossibile e i tombini affogano)
n) cielo che sembra notte ma è giorno (appare all'improvviso, dura poco ma fa paura)

Ora dovrei creare un foglio excel con casella-pivot per incrociare riga-stagione a colonna-cielo corrispondente e vi assicuro che funziona, poi faccio un grafico a torta3D o a laser con funzione multipla e ricerca rapida della macro e il tutto funziona e posso tranquillamente predire il futuro, guardare il presente, aprire l'ombrello, mettermi il cappello, ma questo lo lascio al lettore come esercizio che mi dovrà essere recapitato in busta anonima entro la prima decade.
E ora, per la rubrica costume e folklore, veniamo al Santo del giorno e ai detti popolari.Santo del giorno: non pervenuto, si è perso tra le nuvole.

Detti popolari:

1) Nero di sera, bel tempo si spera
2) Cielo a pecorelle, inquinamento a catinelle
3) al contadin non far sapere quanto sia brutto tutte le sere.


E questo è tutto per le Previsioni del Tempo.

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