giovedì 18 settembre 2008

si-de-car sai-de-poco

Nel limbo della shanghai ricca, bolla champagnosa per espatriati in cerca delle ultime sado-emozioni, non poteva mancare la finta replica taroccata del mezzo lussuoso moto-tedesco BMW laccato e servito su piatto a specchio prezioso simil argento per allodole che ci cascano ogni anno in tanti. Lo sferragliato rumoroso scarabeo scatolato con elitre bronzate richiamo per femmine occidentali vistose e leggermente centripete esce tipicamente ai primi caldi che a Shanghai arrivano presto ma poi spariscono lasciando spazio alle piogge, poi tornano troppo caldi e poi spariscono per i freddi. Quindi i side-car si aggirano per pochi giorni raccogliendo la somma dei peggi del trasporto: grandi come una macchina con traffico intasato, scoperti come una moto che shanghai e’ umida fredda piovosa inquinata e devi viaggiare con ombrello, pericolosi come una moto che non viene rispettata da nessuno, rumorosi come un camion che poi nella voglia di infrangere le regole non ti infili il casco a rischio-vita e ti abbronzi di fuliggine e ti assordi del quattro-tempi stonato che non puoi lasciare la citta’ che lui ti lascia a piedi e tipicamente tu soap-opera abbronzato capelli al vento che non hai mai nemmeno gonfiato la gomma della bici da bambino che hai gia’ avuto la moto elettrica e quindi quando il rottame simil-tedesco ti molla nel mezzo della via non sai che fare se non sperare che nessuno ti veda e muovi la carcassa sotto una pianta e ti infili rapido nel taxi salva-tutti. Pero’ il frustrato e ricco laowai (=occidentale) si fa addolcire la noia espatriata con sti giocattoli costosi e soggioga tutta la famiglia con mogli grasso espatriate o findanzate cinose truccate tacco-alto relegate nella cuccia metallica vicino al pilota spavaldo occhialuto, loro costrette a subire il piagnuccolo capriccioso del bambino amato che hanno sperato maturo ma che qui dimostra tutta la sua fanciulla innocenza nell’incauto acquisto dell’inutile vezzo falso tedesco, parcheggiato tutto l’anno tranne quell’unica serata di estate morbida brezzosa che speri non piova di tifone taiwanese improvviso. E allora divertiamoci tutti insieme nel grande gioco della Shanghai Luna-Park, attrazioni distrazioni infrazioni infradito per tutti. Spendiamo sti soldi e lanciamo sta economia stagnante e parcheggiamo sti pensieri retrogradi che con la moto retro’ si avanza e non ci si ferma mai, motore mentale per occidentale stanco di novita’ e strapazzato da mogli malconce, meglio una boccata di veleno fuori che una bocca velenosa in casa. Corri bambino, corri con la moto, lasciati agitare i capelli e spegni i neuroni perche’ questa e’ la tua serata annuale col tuo giocattolo lamieroso. Corri corri che nessuno ti prende, corri finche’ va sto trabiccolo balordo...

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venerdì 14 settembre 2007

la certezza dei mondiali di calcio

martedì 22/08/2006


Una cosa è certa: finalmente sono finiti perchè non ne potevo più. Non che il gioco con la palla non mi piaccia, ma qui in Cina è diventato...che palle di gioco! Ma per capire meglio dobbiamo andare con la radiocronaca (anche perchè io la TV non ce l'ho):


1) aprile-maggio, i preparativi (i sintomi)
Già qualche mese prima dell'evento, inizia febbricitante il periodo in cui tutti devono avere qualcosa da dire sul calcio. Gli hotel hanno iniziato ad impreziosire le loro lobby con tante simpatiche bandiere colorate delle varie nazionalità partecipanti: chi aveva ad esempio l'India, chi l'Iraq, chi la Grecia e, ovviamente, spadroneggiava la bandiera tedesca, sempre al centro di tutto, essendo il paese ospitante dei mondiali anche il paese più rinomato e apprezzato in Cina. Gli hotel più esagerati si sono azzardati a ficcare magliette e presunti trofei similplastica dalla forma coppadelmondi-forme e dal colore simil-oro molto simil, il tutto illuminato da faretti e patinato di polvere di cantiere con mosche morte per dare un effetto anticato. Poi i bar delle lobby ci hanno invitato con dei fantastici cocktail a tema o dei buffet preparatori, per stimolare l'aquolina calcistica e la sedentarietà davanti al video (per contro il Sasha's ci ha proposto una "free world-cup zone": chi osava parlare di calcio doveva mettere dei soldi nella cassetta dell'elemosina, ma la sua azione è durata 2gg, poi rischiava di chiudere e si è allineato subito alla massa con un grande schermo nel giardino). I grandi magazzini, audaci e propositivi, hanno anche ficcato scarpette non lavate su finti prati verde plastica il tutto per la gioia dei cittadini che hanno percepito dei nuovi parchi in città. Ovviamente i negozi non si sono fatti sfuggire l'occasione e allora in ogni vetrina sono fiorite bandiere, slogan, bamboccetti, Lo-na-l-do, ecc.
I negozi di accessori sportivi hanno poi dato il meglio perchè oltre a proporre magliette indecenti di tutte le nazionali (il Brasile era giallo malato e l'Italia azzurro grembiule dell'asilo) hanno ristrutturato le pareti in carton-Cesso tappando vari buchi con poster di miti del calcio moderno e passato, con foto di Nazionali, con gente sorridente e mascotte di Germania 2006 dappertutto. La Coca-cola ha immediatamente immesso sul mercato lattine sponsor che ci ritroveremo fino a Pechino 2008 scadute e con la ricotta frizzante dentro. Grande attesa ovviamente per questi mondiali perchè la Germania non può fallire e il mito teutonico non può crollare negli occhi obliqui del miope popolo cinese. Allora tutti tronfi, tutti sicuri, tutti a parlare dei mondiali di calcio in Germania: Brasile 5 coppe... però l'Italia... ma anche Zidane... Lo-Na-L-do e Lo-Na-L-di-nho, Ballack, gli italiani sono più belli, To-ti. L'importante era parlare parlare parlare dei mondiali di calcio in Germania, la Nazione con la bandiera nera gialla rossa in orizzontale, o nera rossa gialla in verticale, o gialla rossa nera, mah!, l'importante è che sono in Germania, in Europa, chissà però dov'è, forse la Germania e l'Europa sono la stessa cosa, perchè hanno la stessa moneta e parlano tutti inglese!
La TV cinese ha iniziato a pattugliare l'evento subito dopo le olimpiadi di Torino, e meno male che la Cina ha vinto qualche medaglia alle olimpiadi invernali sennò avrebbero spazzato via anche Torino. Per i mondiali di calcio ogni programma su ogni canale ha inventato il suo teatrino, il suo gruppo di esperti, i suoi tifosi schierati e ordinati, i suoi concorsi, i suoi premi. Io stesso ho presenziato a Pechino ad una fantastica serata organizzata dall'Aeronautica cinese dal tema "la macchina utensile e la coppa del mondo" e siamo riusciti a fornire una presunta formazione di calcio con i nostri modelli di macchina utensile (ma vi rendete conto che tristezza!!) e abbiamo pure vinto una coppa (che hanno poi vinto tutti gli altri). La cena si è svolta nelle bandierine, nel sorteggio di 3 palloni da calcio ufficiali, nel palleggio coi clienti sul palco, nella confusione tra coppa del mondo e coppa di riso, girogirotondo, abbuffate di parole, buffet di cibo, telefonini che squillano, fototelefoniche, musica delle Walkyrie. Abbiamo brindato alla Germania, alle nazionali, io avevo tutti i miei concorrenti al tavolo ed erano tutti sorrisi finti con i canini alzati, labbra tirate, frasette non dette, presunti slogan di "prospero business" e intanto speri che falliscano e gli butti il liquore addosso sperando che piglino fuoco con la sigaretta, ganbèi (=brindisi)! Poi tutti a nanna, perchè adesso iniziano veramente i mondiali di calcio in Germania e faremo le notti in piedi.


2) 9 giugno-9 luglio, i mondiali (la malattia)
Bar, hotel, ristoranti, negozi, piazze, aeroporti, in ogni dove, in ogni angolo, l'unico vero dio: il Grande Schermo, rigorosamente sintonizzato su CCTV5, il network governativo che gestisce tutte le informazioni del mondo giallo. Il 5 è il canale (dei 12) dedicato allo sport e non c'è minuto che non appaia una palletta con due piedini che corrono e un microfono che insegue un tifoso nelle province più remote. Tutto è show, tutto è evento, tutto è collegamenti, sorrisi, giochi, vallette, premi, applausi, rallenty, goal, goal, goal. Chi non ha il grande schermo ha almeno una TV che gracchia, uno schermolino con degli occhietti appiccicati, un piccolo LCD con qualche viso inchiodato davanti. Chi non può usare gli occhi allunga le orecchie per carpire le radiofrequenze, come per esempio il popolo dei tassisti, una speciale razza di mammiferi che vive accucciata su sedili sudici delle stanche Volkswagen Santana. Questi lavoratori indefessi e quasi sempre cordiali (a Shanghai) sono in questi giorni immersi nelle radiocronache dove le voci e le urla dei cronisti rimbalzano negli altoparlanti. I tassisti sono inebetiti e ubriacati e ascoltano con la coda dell'orecchio la destinazione del passeggero mentre sono anima e corpo immersi nella radiocronaca. Ai goal frenano bruscamente e suonano il clacson come reazione istintiva. Poi accelerano, frenano, girano a seconda della radiocronaca: tassisti impazziti nel traffico caotico dribblano pullman, crossano lungo le piazze, si smarcano, si agitano in centro e evitano i rossi e pure i gialli per non incappare nella fatidica espulsione. Di rigore è essere sbatacchiati più del normale e iniziare a parlare di calcio sopra la radiocronaca, urlando e gesticolando la propria destinazione e appena scoprono che sei italiano si girano all'indietro con sorrisi primitivi, "gu-de" (good), "I-da-ly-O-chei!" (Italy OK), "To-ti Del-pie-lo".
Normalmente si arriva a casa più nervosi di prima, con le orecchie rovinate e gli intestini a collana arrotolati sulle spalle. Ma solo io sono nervoso mentre il popolo è felice perchè l'evento è di portata nazionale, coinvolge tutti, i ricchi e i poveri, i businessman e i job-less-men, i fruttivendoli e i carrettivendoli, i poliziotti e i multati. Tutto il popoloso mondo cinese è adesso concentrato sull'evento e non si va a dormire di notte perchè bisogna vedere tutte le partite, anche le più inutili, ma bisogna farlo, CCTV5 è in diretta, non si può mancare all'appuntamento. I dati sono confortanti e Abacus li pubblica sul China International Business e ci informa che il 48% dei cinesi vedrà sicuramente la finale in diretta (piena notte fonda con rischio di vedere l'alba se ci saranno i supplementari e i rigori) e il 38% probabilmente la guarderà. Immaginatevi ora i numeri: sarà circa il 90% di un miliardo e trecentomilioni con almeno due occhi a mandorla che guarderanno la palletta adidas e il pratino verde tedesco. Poi tutti sappiamo come è andata e l'Italia ha tirato fuori dal cappello la testata del coniglio e con rigore mediterraneo e stile italiano ha portato a casa la quarta coppetta.


3) il dopo-mondiali (la degenza)
Ora siamo nauseati, ora siamo con la panza piena di goal e qualcuno con...il mal di testa, ora siamo ingrassati di telecronache e radiocronache e abbiamo solo voglia di riposare, di tornare con la mente ai problemi esistenziali dell'uomo: alle scarpe col tacco e non coi tacchetti, alla canottiera e non alla canotta col numero, ai calzettoni anche ad agosto, al tè verde e non al prato verde, ai parastinchi per entrare in metropolitana e non per giocare a calcio. I più intraprendenti si stanno arricchendo culturalmente collezionando le figurine delle nazionali e stanno diventando matti per completare tutte le squadre con tutti i giocatori, incluse le riserve dai nomi impronunciabili e con le facce più terroristiche del mondo. Questo business infantile è nelle loro mani e i giocatori più ignoti stanno iniziando a prendere quotazione nel dopo-mondiale. Questa sì che è cultura da esportare e la grande Panini e la Upper Deck (i più grossi produttori europei) stanno facendo lauti profitti. Però qualcosa preoccupa, qualcosa è più serio delle figurine e dei bamboccetti, qualcosa sta strisciando lungo le fasce laterali, qualcosa rischia di colpire in centro area e io me ne accorgo...
Già. Ora inizia il dramma governativo perchè lui, il Governo, il calcio l'ha promosso, l'ha gonfiato, l'ha reso nazionale, l'ha dato in pasto al popolo che prima lo ha assaggiato, lo ha divorato e ora lo ha digerito. Ma adesso il calcio Mondiale è finito e rimangono le scorie fetide, cioè le partitelle tristissime del campionato cinese con spalti pieni di bambini con le bandierine e di militari seduti, con azioni da oratorio afghano e portieri bonsai che saltano come oranghi e non arrivano alla traversa. E allora adesso che notizie dobbiamo dare? come facciamo a riempire i giornali e le televisioni di niente? Come facciamo ad addormentare cerebralmente la collettività? Ora che non ci sono più notizie inutili, che non ci sono più grandi argomenti non sconvenienti, come facciamo a trovare qualcosa che permetta di riempire gli occhi e di tenere vuota la mente? Ora dobbiamo inventare subito il surrogato, prima che si inizi a parlare di temi importanti, prima che a qualcuno venga in mente di dare voce a qualche problema reale, a discutere di qualche argomento nazionale serio, di qualche crepa sociale che sta crescendo magmatica dalle viscere.
Le olimpiadi di Pechino del 2008 sono troppo lontane, e allora sarà che magari il popolo inizi a pensare? No, sicuro. Anche se abbiamo qualche centinaio di giorni di tempo prima delle olimpiadi, io sono sicuro che il Grande Teatro dell'Opera di Pechino (il Governo) programmerà per tutti delle recite obbligatorie senza contenuto, qualche parodia degli ultimi quattromila anni di storia con uomini vestiti di latta e maghi che volano sugli alberi, qualche sceneggiato sconclusionato con battaglie sanguinolente al pomodoro e tante lacrime di fanciulle abbandonate (capito perchè non ho la tele?). E sono altrettanto sicuro che, senza capire il perchè, ci ritroveremo tutti insieme ad agosto 2008 con le stesse Nazionali, con le stesse bandierine, con gli stessi programmi dei Mondiali di calcio e i bar e gli hotel potranno lasciare le teche allestite con le banderuole impolverate e il Grande Schermo fisso su CCTV5.


E' bello avere certezze

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martedì 11 settembre 2007

nel mezzo del cammin...mi sono perso

lunedì 19 settembre 2005


Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura di un groviglio di viadotti e sopraelevate che il mio pensier si è perso: "ma dove devo andare? ma dove volete andare? dove volete arrivare?". Allora vi rispondo io e vi dico che qui stanno diventando tutti pazzi. I cinesi hanno capito che basta prendere due punti nella carta della Cina, unirli con la matita, prendere migliaia di operai e fargli fare una strada. Poi si vedrà perchè il mondo è una sfera con la buccia e la crosta non si sbuccia quindi ci ha gli alti e i bassi dei monti e delle valli e i cinesi su e giù a destra e a sinistra a cercare di schivare le asperità: gallerie, viadotti, piloni, pilastri, impiastri, pasticci, impiloni di sbagli, un marasma organizzato. Però la meraviglia cinese e sotto gli occhi e procede nei giorni (e non negli anni come in Italia) e loro, solo negli anni 90, hanno fatto 35,000km di autostrade e chissà quanti di strade. Porca miseria che mi stanno facendo una strada che mi collega dritto-dritto al carrefour quando torno dal lavoro. Una strada tutta in aria, tutta a 10-20m di altezza, sopra le case, le altre strade, sui pedoni, sulle bici, vola lassù, si chiama "middle ring" e puoi cavalcarla con la tua auto senza Mary Poppins. La vedo ogni giorno procedere, aggiungono pezzi di sopraelevata-Lego di 20metri sostenuti da pilastri in presunto cemento armato di tanta pazienza che deve supportare il peso e sopportare il cinese che immediatamente schiaccerà l'asfalto con le auto nuovo modello, i porsche cabrio, le Audi, i BMW serie7Li golden series, le mercedes 600S, gli Hummer gialli girasole, le Bentley e i pullman di sfigati-senza-macchina che quotidianamente raggiungono le mete lontane delle "industry zone" per portare profitti ai loro capi che si comprano i macchinoni e bruciano incuranti il petrolio con i 12cilindri inutili in una città ormai al collasso e ingorgata dal troppo traffico.
Il middle ring cercherà di togliere traffico dall'imbuto che si tappa ogni mattina verso le otto e si stappa la sera verso le 18. Il middle ring si aggiungerà ai 70km di strade sopraelevate che Shanghai ha già e cercherà di spurgare il traffico che ormai ristagna sugli altri due anelli l'"outer ring" e l'"inner ring". In questo trittico degli Anelli, solo il film ci manca perchè gli attori ci sono tutti: er sindaco che si fa bello perchè lui i lavori li fa e qualcuno glieli porta a termine nei tempi, il responsabile del traffico che ha capito che o li fa o se lo fanno, le forze del male che sono le auto che cercano di stritolare il trafficaro, il capo della metro, il gollum delle viscere, che se la ride miagoloso ma anche lui cià fifa perchè er sindaco gli ha detto di fare altre 10 linee e lui sta facendo 10linee contemporaneamente (dieci linee, DIECI, come a Torino mi pare) anche se ogni tanto batte nelle fondamenta delle case e un giorno ne è volata giù una nel burrone di una nuova fermata e ha schiacciato dei cinesi che stavano magnando la ciotola di riso. "Stiamo vigilando sui cantieri perchè qualche lavoro è a rischio e stiamo cercando di non ritardare i tanti progetti della città. Stiamo lavorando per il futuro prospero della nostra città". come dire: "ne moriranno parecchi e non ve lo diremo ma almeno faremo tutto per tempo".
Chi buca da sotto, chi costruisce in aria, però qui vanno avanti. Nell'enorme gioco del monopoli della città hanno pianificato altri ponti di collegamento della città tra viale dei giardini e vicolo corto, poi una manciata di tunnel sotto il fiume, poi ti faccio il nuovo terminal dell'aeroporto internazionale, la stazione sud dei treni, poi il nuovo centro Expo per il 2010 e comunque butto giù ancora qualche casa-rottame che ci infilo un altro pò d'asfalto che sennò Pechino ha più asfalto di noi ma noi dobbiamo essere più belli di Pechino. Loro hanno già 6 ring, noi arriviamo a stento a 3: come faremo? Saremo presi in giro? Tranquilli perchè il film lo stanno scrivendo e il finale è sempre a sorpresa. Io nel frattempo mi sono perso, qui devi stare attento perchè ieri c'era l'uscita e oggi è chiusa perchè di notte ne aggiungono un pezzo, tolgono un marciapiede, aggiungono un grattacielo, molano uno spigolo di un palazzo, passa una nuova strada, levano sti 2 negozi, aggiungi un'aiuola, senso unico qui e senso doppia là, et-voilà ieri non c'era e oggi c'è. Quindi tutti i taxisti a imparare la nuova strada ad ammassarsi nel senso unico con 2 sensi perchè nessuno se n'è accorto e chi se n'è accorto fa finta di niente. Allora la polizia interviene, mette tutti nel frullatore e spara a raggiera i malcapitati: camioncini a sinistra, taxi a destra, bici sui marciapiedi, alle moto è vietato, carretti via, bus tu sì, bus tu no gira qui, tu sei targa governativa allora puoi tutto, tu sei cristiano allora puoi niente, tu sei comunista di partito allora scegliti il tuo futuro. E noi il futuro lo stiamo disegnando ma anche cancellando perchè quello che hanno fatto l'anno scorso che era il futuro dell'anno prima l'hanno già modificato per il futuro del prossimo anno. Ma qui non riescono a fare il passato perchè non c'è tempo di oggi per pensare al futuro di domani e ieri non abbiamo finito l'oggi di ieri. Ma allora quale futuro avrà Shanghai?
Nel 2000 mi ero illuso di trovarmi lungo una laguna, una Venezia orientale, una romantica città con il porto brulicante, la città del mancato colonialismo europeo degli anni '40, appoggiata sul fiume Hu e affacciata sul mare dell'est. Invece qui siamo al delirio perchè dell'acqua chissenefrega, noi vogliamo asfaltare e purtroppo non riusciamo ad asfaltare il fiume che separa le due parti della città. Tutta questa acqua che ci dà fastidio e dobbiamo lanciare l'asfalto in aria sperando di arrivare di là e attaccarci ad un pilastro per un nuovo ponte. E oltre la città nuova c'è addirittura il mare, che non possiamo asfaltare neanche quello. Allora ci siamo innervositi e abbiamo pensato al ponte più lungo del mondo e andremo a Ningbo, a sud, con un ponte di 35km lungo la baia di Hangzhou. Certo che lo faremo anzi, lo abbiamo già iniziato. E poi andremo a ovest, asfalteremo un pò anche lì, inventeremo delle strade per andare chissà dove. Intanto raddoppiamo la Shanghai-Nanchino che l'abbiamo già intasata in pochi anni e adesso la sturiamo con un bel 4+4corsie, poi vi aggiungiamo la terza corsia per la Shanghai-Hangzhou e nel dubbio vi aggiungiamo dei caselli, degli svincoli, dei viadotti, sopraeleviamo e poi passiamo sotto con una ragnatela di strade.
Ma lo sai che se mi perdo non mi trovate più veramente? Qui per andare al 3°livello del viadotto verso ovest devi prendere l'uscita 14 a est, proseguire per il terzo viadotto un pò a nord che vira lento verso ovest unendosi all'altra autostrada che si divide in due e devi farti largo tra i camion. E speri di essere nella corsia giusta e in una giornata di sole che almeno lui lo segui e forse va ancora da est a ovest camminando la sua strada che non gli hanno disegnato i cinesi sennò ora le orbite ellittiche dei pianeti e Keplero se le sogna di notte con la Luna che non arriva perchè è inchiodata al casello. Altro che Via Lattea, te la asfaltiamo la Via Lattea, appena arriva il tramonto, appena la intravvediamo ci muoviamo di notte con una milionata di operai e te la asfaltiamo e il giorno dopo ne pensiamo un'altra. Vuoi vedere che domani mattina imbocco la Via Lattea al posto della A8? spero di capirlo al primo casello, tranquilli per ora sono nel mezzo del cammin e non mi sono ancora perso, però che ci fa Goldrake davanti a me?

2 episodi:

1) maggio 2004 (da casa vecchia): un mattino mi alzo (come tutte le mattine), prendo la macchina (come tutte le mattine), giro a sinistra (come tutte le mattine) e vado all'incrocio (come tutte le mattine). Ma quel mattino: paletta, secchiello, poliziotto, "patente e libretto"."perchè?" gli domando io sorpreso. "la via è a senso unico" mi dice lui da sotto la pentola di ferro che ha sulla testa."scusa io ogni mattina faccio così perchè la via è a doppio senso" gli dico io"100RMB di multa perchè la via è a senso unico, io devo far osservare le regole"."ennò ciccio, io parlo con il capo perchè qui non c'è nessun cartello e io non è che ogni mattina telefono in comune se avete cambiato il senso della via". Baruffa, taxisti, pedoni, l'occidentale che discute con la polizia, curiosi, traffico, serpentone di macchine fermate. Appare il capo, lo confondo, si confonde, mette la moto al contrario, è in senso vietato, si dà la multa, gli dò uno schiaffo morale, mi fà cenno, gli faccio il gesto, ci accenniamo. Capisco che sono diventato invisibile, sono imbarazzante per il capo, mi dileguo e non pago.Spiegazione: nella notte avevano cambiato da 2 sensi di marcia a senso unico, ovviamente senza cartelli ma con tanti poliziotti. A Shanghai non esiste il cartello di senso unico, esiste solo quello di senso vietato. Vai all'episodio 2 senza passare dal via


2) dicembre 2004 (da casa nuova): per andare verso nord da casa mia basta girare a destra in Wulumuqi road. Anche questa sera lo faccio ma mi trovo 2 fari di camion piantati in faccia sulla mia corsia. Mi innervosisco, lui però è grosso e pieno di terra. "Macheccavoloè? perchè lui è in faccia a me?". Lui mi indica una caccola metallica appesa ad un albero. La guardo bene, da dietro le foglie scorgo il segno di un auto barrata diagonalmente. "mi scusi, ho un pò di congiuntivite" sono state le mie parole. Spiegazione: nella notte quell'unico tratto di strada lungo 200m è diventato a senso unico e hanno appeso una caccola ad un albero per segnalarlo. Motivazione? boh, forse è il fengshui

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domenica 9 settembre 2007

modello: apriscatole per pullman

mercoledì 15 settembre 2004

Se in Fiat/Iveco non avete idee vi propongo questo apriscatole-veicolato trovato sull'autostrada che faccio ogni mattina. E' un mezzo indispensabile che risolve una molteplicità di problemi.


Stime marketing: 5,000 pezzi annodistribuzione

territorio: Asia in prevalenza

potenzialità: forte espansione, utile anche per stuntmen e Luna Park

colori: il giallo non è male

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