lunedì 5 novembre 2007

Chi va forte va alla morte

Scusate la dimenticanza.
In tutti questi anni non vi ho ancora raccontato del giocattolo e del trastullo della municipalita’ di Shanghai. Beh, giocattolo mica tanto, si sta ora trasformando in un rompicapo e sento puzza di “levatemelo-di-torno”. Eppure il progetto era nato per stare sulle pagine dei giornali scientifici tra il sensazionale e lo sconvolgente, per entrare nel sussidiario al capitolo "storia e tecnologia del secolo XXI" invece ora....mah...il suo destino mi pare segnato da una sorte di lapide tecnologica.
Allora vado con ordine.
La maestosa Cina e l’orgogliosa Municipalita’ di Shanghai, un giorno scelsero la provata tecnologia tedesca della Siemens per costruire il trenino-giocattolo a levitazione magnetica. In termini “tecnici” si tratta di un lungo grissino di metallo, cavo dentro, che poi gli metti gli omini coi bagagli e loro viaggiano sfrecciando nella campagna incontaminata. Ma come funziona il grissino di metallo? Tu lo prendi e lo butti sul campo magnetico e lui fa le pazzie con il polo sud e il nord, con la forza propulsiva superinduttiva e comunque lui cerca allora di sfuggire ai solletichi e scivola via ai 400kmh senza toccare il suolo. Non ho ancora capito come si fa a fermare, ma apparentemente, ogni viaggio lui si ferma in stazione e poi riparte. Boh, a me sembra incredibile. Fin qui e' tutto chiaro che sembra un sogno che uno dice “non e’ possibile che un grissino lo metti sul tappeto magnetico e lui scappa via come un siluro”.
Ma non usciamo dal tema.
Allora i tedeschi, con i capoccioni ingegneristici e i compiuters sofisticatissimi, si sono inventati il giocattolo di ferro e i cinesi gli hanno dato 1,000 Milioni di Euro e il nome piu' lungo del treno "Shanghai Magnetic Levitation Demonstration Operation Line”, MAGLEV per gli amici. Il treno sfreccia per 30.5km e unisce due punti inutili del globo terrestre: l’aeroporto internazionale di Pudong, laddove non c’e’ traffico stradale perche’ siamo in aperta campagna tra il niente e il nulla, e la stazione di arrivo di Longyang, dove inizia il traffico e invece lui finisce. La stazione di Longyang non e’ da nessuna parte, non e’ in citta’ ne’ in campagna, ne’ cane ne’ pece, pero’ c’e’ la stazione del treno magnetico e se passi di li’ col pace-maker ti si sfoglia il cuore. Due anni di lavori cino-tedeschi e il giocattolo e’ entrato in funzione nel 2004, con sontuose cerimonie, tagli del nastro rosso, ceste di fiori e fuochi artificiosi e gran cassa e gran scassamento e tutti a parlare del lievito magnetico. Poi allora siamo andati un po’ tutti a provarlo, elettrizzati dai suoi 400kmh, ma abbiamo capito che la cosa non poteva funzionare: orario di esercizio dalle 9:00 alle 17:00 perche’ il trenino quando ha freddo non funziona (e i voli internazionali arrivano alle 8 e molti partono di notte), poi costava, poi ti portava dal nulla al nulla e dovevi prenderti almeno un altro taxi (con i valigioni con le mortadelle e i parmigiani dentro), poi la stazione del treno e’ collegata all’aeroporto con una manica indecentemente lunga che ti passa la voglia, poi col caldo fa caldo e col freddo fa freddo. Insomma, una fregatura. Allora hanno pensato a farcelo digerire: slarga la fascia oraria (adesso dalle 7 alle 21), stringi il costo del biglietto, metti le hostess all’uscita dei bagagli, mettile un sorriso finto e l’alito filtrato, e ti danno anche il benvenuto...Niente da fare. Il giocattolo non piglia piede, al massimo lo trancia se sbagli la striscia gialla e lui zac! ai 400 all’ora. La stazione e’ semi-vuota, “don’t crowd, please” dice il cartello, ma non preoccupatevi, non c’e’ nessuno, forse dovremmo scrivere noi a loro “don’t cry, please”. Il grissino di ferro sta accumulando debiti per milioni di RMB (1 milione di Euro in 3 anni) e non sanno come girarsi che si crea un’altra falla: la manutenzione, i pezzi di ricambio, i tifoni, un treno bruciato all’improvviso (senza nessuno a bordo), cavolo, poveretti, tutto gioca a sfavore. Allora la Municipalita’ ha lanciato la sfida: si va fino ad Hongqiao, l’altro aeroporto, in piena citta'. Beh questo ha senso! Ma il progetto e’ rallentato. E allora andiamo fino ad Hangzhou, la citta’ a 170km, con soli 4 miliardi di Euro di spesa, ma il progetto e’ ora sospeso, appeso alla ragnatela del filo del rasoio che i costi e i benefici non sono nemmeno piu’ presi in considerazione, qui si parla di onore e di non perdere la faccia. Ma sembra che qui di facce ne perderemo almeno 6,000 perche' in base al nuovo tracciato dobbiamo smobilitare (deportare) almeno 6,000 famiglie (ufficiali) che sorgono lungo la linea prescelta, cioe' lungo una presunta “safety zone” di 50m attorno al trenino. Ma come mai in Germania la “safety zone” e’ di 500m? 10 volte di piu’. Vuoi dirmi che i cinesi sono 10 volte piu’ piccoli? O sara’ mica che i campi elettromagnetici fanno fare il latte verde alle mucche e ti calano le diottrie quando spingi sulla tazza e allora in Germania hanno fatto le prove scientifiche e 500m e’ il minimo? Qui mi sa che le regole sono un po’ alla maniera che conosco e non voglio pensare male perche’ l’ottimismo e’ il motore della vita, ma mi sa che tra poco il giocattolo ferroso se lo levano di torno e le belle rotaie metalliche torneranno a splendere sotto il sole e andremo con il carbone sui trenini con i sedili di legno.
E chi va piano va sano e va lontano

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