barocconzo
domenica 13 novembre 2005
Ed è con questa neoconiata espressione di movimento estetico che oso entrare da nano-minatore-lavoratore-ingegnere nel mondo fatato dei puffi-architetti, perchè qui in Cina la neonata casta dell'architetto-onzo (nel senso di bonzo, illuminato e luminoso studioso dell'estetica) sta creando la nuova forma della residenzialità e dell'intrattenimento. Tutti sappiamo che l'architetto è nato dopo che sono finite le opere d'arte ed è stato necessario inventargli il nome, la categoria, lo statuto e l'Ordine sperando che la smettesse con i capricci e che continuasse a creare. Purtroppo ci siamo illusi e non è più successo niente. O meglio, qualcosa è successo perchè ancora oggi possiamo ammirare le splendide architetture cubiformi dei grandi magazzini, tipo Panorama a Orbassano o Le Gru a Grugliasco, o possiamo perderci nelle eleganti periferie delle città italiane per ammirare le toelette-abitative-multipiano o infine possiamo ricondurci ai meravigliosi e fulgidi esempi urbanistici delle nuove grandi arterie-deleterie disegnate dagli arterio (cito per tutti il passante-strozzante di C.so Mediterraneo a Torino come esempio di intelligenza e praticità unita ai concetti di tortura medievale).Però non tutto il male nuoce con mezzo gaudio pe
rchè abbiamo oggi il più grande esempio di danno architettonico arrecato all'umanità che è la Cina. Ora io, in nome dell'umanità, dico: l'Unesco si prodiga in giro per il mondo a rifilare diplomini in tutti i continenti nel tentativo di salvare la capacità-sapiens di adattare la materia all'ambiente e quindi anche qui nel paesello dagli occhi mandorlati abbiamo protetto i mattoni tutti nuovi della muraglia, i giardinetti rimaneggiati di Suzhou e lo sventurato Potala del Tibet (che chiamerei oggi Potato, participio passato e non tubero in inglese, per come l'hanno tagliato via dalla città). Nella lista Unesco c'è addirittura il sito-cuccia di quel buon Uomo di Pechino, la caverna di uno sventurato pitecantropo riconosciuto come anello di fidanzamento tra la scimmia e l'homo sapiens e che forse spiega tutta la discendenza di questo paese. Ed è partendo da questo animaletto dal cranio grosso come una mela che per migliaia di anni si è costruito bene, levigando montagne per elevarne palazzi sui cucuzzi, ammaestrando fiumi per creare dighe naturali, modellando vallate per scolpire statue buddiste, plasmando la materia per generare templi e villaggi, misurando i colori per sublimi porcellane e dipinti.
Però dal XX secolo in avanti una zaffata nefasta di tendenze occidentaliste-imperiali ha violentemente schiaffeggiato tutto il rimasuglio d'arte che lentamente navigava nella melma del dopo periodo-pazzia degli anni '50. Il governo per tentare di far nascere un nuovo corso architettonico che potesse sottolineare il motto "siamo i più bravi siamo i più belli siamo i più ricchi" ha sorpassato il famosissimo periodo piastrelle-bianche-da-cesso degli anni '80 e ci ha immergersi con tanto di odore e colore nel fulgido periodo barocconzo. Una neonata dinastia di architetti...bonzi, gli architettonzi sta ricreando quelle linee e quei volumi residenziali che ci stavano sfuggendo in occidente. Oggi questa dinastia è agli inizi, ha solo una decina d'anni, ma i suoi gioielli sono già evidenti e la sua creatività è appena esplosa. Queste schegge di razionalità, eleganza, intraprendenza, funzionalità si apprezzano in ogni luogo: bar, hotel, ristoranti, luoghi ricreativi.
E allora è con mio grande gaudio che posso ancora parlare all'imperatore Adriano, o Adrianonzo, solennemente arrivato con il suo stallone, lo stallonzo, e i suoi legionaronzi nella hall dell'hotel. Abbiamo preso la single-room per me, la cameronza per Adrianonzo, la stallonza per Stallonzo. Sono in stallo anch'io perchè rimango a sguardo fisso, meravigliato, affascinato, pallato come il pesce rosso, inumidito per lo sforzo delle risa trattenute o del pianto dirompente. Rimango così, stupido nella mia fissità, inebetito dal dolciastro sapore di questa meraviglia inaspettata e non compresa appieno, uscita forse da un ovetto Kinder del gigante Gulliver o dagli incubi dopo la magnata di granchi della sera prima.
Riprendo la mobilità degli arti per meccanicità e volo col pensiero nello studio d'architettura dove mi immagino mani abili e veloci che frullano fogli antichissimi per riscoprire le tecniche dell'epoca romana nella ricostruzione plastica di questo cavallo in polistirolo-cementato a colori bronzato-anticato-metallizzato.Qui si sta comunque parlando di geni, di gente esperta della storia antica, di appassionati dell'estetica occidentale, di trapezisti dell'adattamento dall'antico al moderno. Qui c'è la culla del design,
i baby-architettonzi che si tirano su dalle spondine e compiono lo sforzo dell'immaginazione pensando ai posteri e allagando il pannolino. Qui immagino le prossime generazioni che contemplative si diranno nelle lingue del futuro: "chil'hafatto! nonèpossible, gliarchitettonzi...". Io, uomo del 2005, ho oggi questa fortuna, ce l'ho gratis e posso girarmi soprasottodestraesinistra e a bocca aperta nausearmi di cotanta beltà: beltà al ristorante (però chiudo la bocca), beltà negli hotel, beltà nei bar, nelle strade, nelle piazze, negli aeroporti. Mi chiedo: ma come fate voi a resistere? Come fate voi a rimanere lì, che vi basta leggere queste poche righe e magari dite al vostro cagnolino: "sono soddisfatto, ho visto tutto". Non vi viene forse quel moto interno che posso definire sfinterico-oculare che lega la propulsione che freme in voi e lo stimolo visivo che vi deve rapire e raccogliere in contemplazione?
Perchè io non sono più attratto dalle dinastie orientali, dalle ceramiche di Luoyang e dalle tombe di Shenyang? perchè non cerco più il museo storico dove i ritrovamenti si susseguono ma sanno di muffa antica e sorpassata, sanno di inutile reliquia di un passato cancellato, sepolto ed espulso? Perchè invece ora giro per questi magnifici nuovi mausolei, espressione intima e condivisa di un raggiungimento collettivo dell'arte estetica e pratica dell'architettura? Non ho una risposta sicura, però sono sicuro (e di questo mi tormento) che non riuscirò a vedere tutto quello che questi creativi musetti stanno piazzando nelle varie città per dimostrare la loro abilità. Spero almeno di avere quella accortezza di trovare le chicche laddove mi si manifestino. Spero almeno di non mollare nella perseveranza e nella curiosità di andarli a scoprire, anche per quelli di voi che hanno detto quella frase allucinante al cagnolino di prima e che lui si sta ancora chiedendo interrogativo se andare dal veterinario o portare voi dal medico. Però una considerazione non è stata completata e necessita di essere conclusa: l'Unesco. L'ho richiamato prima e sembrava un grido nella vallata, un'eco persa tra le rocce. Invece ora lo invoco e lo sfido a gran voce con questa lettera.copia: Bush, G-7nani, ordine dei puffi
Caro Kafè Annan mi rivolgo a te che ti muovi così agile nel mondo con le tue splendide abbronzature e con i tuoi sorrisi zuccherini. Ti prego, oltre alle tue simpatiche e diligenti commissioni che a fronte di qualche viaggetto gratuito e qualche magnata donano diplomini ai paeselli meritevoli, fai qualcosa di più e crea altre 3 commissioni come di seguito descritto:
1) commissione Mickey Mouse con lo scopo di stanare e segnalare i fulgidi esempi di barocconzo (tipica espressione degli architettonzi)
2) commissione Ninjia Turtle con lo scopo di distruggere fino alle viscere della terra il fulgido esempio di barocconzo e l'architettonzo pensatore, annientando anche le 2 dinastie precedenti e le 2 successive
3) commissione Archimede di ragionieri-pallottolieri che a fronte di esempi di cui al punto 1) sottraggano pari numero di diplomini elargiti dai colleghi ormai ciccioni per le magnate.
Giustizia sia fatta e che all'umanità torni il sorriso. Caro Kafè, col tuo latte versato riusciremo ad addolcire le spigolature di questi professionisti e a goderci il meritato panorama dall'alto del Monte dei Cappuccini, inoltre ridoneremo la dovuta velocità alla rotazione terrestre che ultimamente mi è sembrata un pò introscopica e meno giroscopica, soprattutto in questo lato del mondo dove il sole sorge prima che nell'illuminata Italia.
PS: se passi in Italia e ti candidi come i tuoi riccioli bianchi io ti voto, puoi contare su di me-due-tre ma non schiacciarmi la panciaPS: se passi a Torino per le olimpiadi chiudi un occhio su quello che ti ho scritto sopra perchè ho paura che perdiamo dei diplomini. Dì ai tuoi che gli offriamo delle magnate gratis, anche di tartufo e barolo. Mi hai capito...
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